LA DOMENICA IN CURVA . PESCARA-ASCOLI
14 Dicembre 2004 - letto 3501 volte ARTICOLO DEL MESSAGGERO: Lunedì 13 Dicembre 2004 Chiudi LA DOMENICA IN CURVA Adriatico blindato, tutto sotto controllo Solo una carica per bloccare un incontro ravvicinato tra gli ultrà. Nessun incidente PESCARA- Le tifoserie di Pescara e Ascoli si sa non si sono mai amate, tutt'altro. Allo stadio oltre un bel colpo docchio, la Curva Sud era occupata da un migliaio di sostenitori bianconeri, i soliti cori beceri, i fumogeni lanciati verso i tifosi avversari, gli assordanti mortaretti, autentiche bombe carte lanciati sul povero tartan (quello che resta..)della pista di atletica dello stadio, uno striscione, il solo apparso in Curva Nord, che recitava Ascolani con le pietre un leone, allautogrill...un figurone allusione ad un mancato appuntamento per scambiarsi, vogliamo crederlo, gli auguri di Natale e non per darsela di santa ragione aspettando la partita. Insomma la solita lìtania, con le forze di polizia schierate in gran numero per cercare di mantenere la calma e a fine gara bravi a capire landazzo dei soliti facinorosi e disperdere con i lacrimogeni circa 250 pseudo tifosi biancoazzurri che cercavano di avvicinarsi ai pullman marchigiani in attesa di riportare a casa i supporter bianconeri. Insomma una giornata temuta dai responsabili dellordine pubblico e cerchiata in rosso sul calendario si chiude con un bilancio positivo. E hai visto mai che la gente per bene non ne possa proprio più degli insulti gratuiti, pesanti, ripetuti, lanciati anche dalle tribune? Un episodio illuminante a tal proposito: lAscoli controlla la gara tranquillamente sul 2 a 0 in proprio favore. Larbitro assegna il giusto rigore per il tocco di mano di Garzon, due signore, evidentemente tifose ascolane applaudono la decisione del direttore di gara. Un timido accenno, ma tale da scatenare le ire di uno scalmanato pronto a lanciare su di loro le peggiori e più idiote invettive di ogni specie, partendo dalle loro madri, passando per la più antica professione del mondo e toccando bontà sua, lattuale impiego delle suddette. Ma la specie umana ogni tanto dà segni di ravvedimento: diverse persone si sono alzate sdegnate, rivolgendosi a brutto muso allo scalmanato, minacciandolo di pesanti conseguenze se non lavesse fatta finita seduta stante. Un applauso, liberatorio, ha posto fine alla squallida vicenda, con le scuse della gente seduta accanto alle due signore, colpevoli soltanto di non fare il tifo per la squadra di casa. A fine gara pescaresi e ascolani parlavano tranquilli, luno di fianco allaltro, sfollando insieme senza problemi. L.Ipp. Fonte: IL MESSAGGERO Notizie correlate Ascoli
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