Leggendo sul gornale la notizia che segue qui sotto sono stato assalito dalla rabbia e mi sono quasi vergognato di essere Italiano.
Come può accadere tutto ciò:
NAPOLI - "E' rimasto vittima della sua stessa vittima", dicono gli investigatori.
Vincenzo L., il 16 enne assassinato l'altra sera a Napoli era a capo di una gang composta da altri tre ragazzini.
Vincenzo ha cercato di rapinare un diciottenne del motorino minacciandolo con un'arma giocattolo, ma non si aspettava che il ragazzo fosse in possesso di una pistola vera.
E' quasi mezzanotte quando Vincenzo con altri tre suoi amici, due minorenni ed un diciottenne, in sella a due scooter accerchiano un ragazzo che percorreva via Nuova Poggioreale, costeggiando il carcere, a bordo di un "Piaggio Liberty 200". Vincenzo spiana una pistola giocattolo, la punta contro il ragazzo e gli intima di consegnargli lo scooter. Alla vista dell'arma il giovane, reagisce estraendo a propria volta una pistola che deteneva illegalmente e spara due colpi calibro 9 per 21. Uno raggiunge Vincenzo, che si accascia al suolo.
Ma come forse cè un errore, forse è accaduto in Bolivia forse in Somalia o in Iraq
comunque non da noi!
Invece si, siamo a Napoli ragazzi, a Napoli.
Rileggendo la notizia la rabbia, già padrona di me, cominciava a corrodere il mio fegato.
Dovevo trovare una giustificazione, una spiegazione che mi facesse capire perché 4 ragazzi possedevano 2 pistole e per quale motivo ops,scooter- uno di questi aveva perso la vita, e lho trovata in questa breve riflessione che riporto qui sotto:
ogni popolo ha la sua peculiarità, alcuni sono contraddistinti dalla freddezza e dalla dedizione al lavoro, altri dalla passionalità e dall originalità, infine ci sono popoli che, probabilmente per volere di Dio, sono fatti così; rigettano qualsiasi cosa non provenga dal loro ambiente e vada a cambiare le loro regole, sia essa positiva o negativa;
questi popoli rifiutano la presenza di un autorità, della legge, dello Stato (secondo me cera anche un pizzico di sfida nel commettere un furto proprio davanti al carcere). Bene, di questa categoria fanno certamente parte gli Irakeni, che si ostinano a rifiutare una presenza seppur straniera, ma
di pace e ritorno alla democrazia (dove stavano tutti questi supereroi-che adesso si fanno esplodere-quando cera Saddam?) e i Napoletani, che da decenni perseverano nel commettere atti orrendi e nel comportarsi come C*A*Z*ZO vogliono fregandosene delle regole e ostinandosi anche ad andare fieri del loro comportamento. E NON VENITE A DIRMI CHE DA VOI NON CE LAVORO PERCHE LO STESSO PROBLEMA CE ANCHE IN MOLTE ALTRE CITTA E ANCHE LA TANTO CRITICATA SICILIA, UN TEMPO FORSE ANCHE PEGGIO DELLA CAMPANIA, STA DANDO ESEMPIO DI IMPEGNO E LOTTA AL FAR WEST, CHE INVECE CONTINUA E AUMENTA A NAPOLI.
FORSE QUALCUNO A PALERMO SI E GUARDATO INTORNO, HA CAPITO QUANTO VALE LA SUA VITA E COSA E DAVVERO IMPORTANTE, LHA DETTO A UN AMICO, LHA CONVINTO E COSI VIA.
Certo non sarà un Paradiso, come non lo è Milano: purtroppo capiterà di dover riascoltare anche li brutte storie, ma il principio del rispetto della vita(prima) e della legge(poi) sta prendendo corpo sempre con maggiore vigore, e non ve lo dice uno di parte (NO, NON SONO SICILIANO).
A NAPOLI INVECE NO.
CONTINUANO GLI OMICIDI, AUMENTA LA DIFFUSIONE DELLE ARMI TRA I MINORI, E UN DISASTRO.
AVETE ROTTO IL C*A*Z*Z*O, NON SI PUO MORIRE IN CONTINUAZIONE PER MOTIVI SIMILI, GUARDATEVI INTORNO: CON QUESTA FREQUENZA, IN ITALIA, ACCADE SOLO DA VOI!!!!!!
Che centrano gli ultras?
Non lo so, era uno sfogo, tifonet mi dava lopportunità di condividerlo con altri e lho fatto;
anche perché sono molti anche i ragazzi di Napoli che navigano qui e gradirei ricevere da loro, anzi soprattutto da loro, email di risposta.
GRAZIE, SCUSATE.
16 Ottobre 2020 - Curva Nord Ancona comunica che, viste e considerate le nuove normative di accesso allo stadio uscite nell'ultimo decreto, ha deciso di...
15 Ottobre 2020 - Un momento non facile per l'Arezzo, che in campionato non sembra aver ancora trovato la giusta quadra: un solo punto in quattro gare e...
La bandiera del Bologna, il mitico Carlo Nervo, gioca la sua ultima partita della carriera al Dall'Ara, Bologna-Crotone 2-1. Al termine dell'incontro passa a...