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L'Ascoli ferma la sua corsa sul più bello
23 Dicembre 1999 - letto 323 volte
Forse era destino. L'Ascoli conferma il suo trend negativo nell'ultima partita dell'anno e come nelle 4 precedenti stagioni stecca la partita. La sconfitta interna di oggi contro una buona squadra ma niente di trascendentale come l'Arezzo fa scendere i ragazzi di mister Ferrari dal 4°gradino che occupavano fino ai margini della zona play off, quella che consente l'accesso per le semifinali-spareggio per la B. La partita si è messa subito male per il Picchio che dopo neanche 3 minuti di gioco subiva un calcio di rigore per un atterramento in area ascolana del giovane Schicchi su Bazzani, il bomber aretino. La massima punizione veniva realizzata da Antonioli. Il raddoppio veniva dieci minuti dopo grazie a Rinino che approfittando di un errore di Maretti, riceveva un pallone ai limiti dell'area, faceva fuori un paio di avversari e in corsa batteva Di Bitonto. Uno,due e Ascoli al tappeto. La reazione dell'Ascoli non mancava, ma il primo tempo si concludeva con il doppio vantaggio amaranto. Nella ripresa Ascoli volenterosissimo come al solito e che va a segno con un gran destro al volo di Mattia Rinaldini. Per Mattia è il primo gol in maglia bianconera. Una soddisfazione che meritava. Purtroppo l'Ascoli nonostante alcune buone occasioni non riesce a pareggiare e il colpaccio è presto servito: a festeggiare a fine partita solo i giocatori in maglia amaranto che vanno sotto il settore riservato ai propri tifosi.
Che dire, i bianconeri in formazione assai rimaneggiata data l'assenza di 5 titolari di cui di 3 difensori non hanno certo lesinato energie ed impegno. Il pareggio sarebbe stato forse il giusto premio, anche per i tifosi che nonostante questa gara capitasse di giovedì, quindi un giorno lavorativo, non hanno fatto mancare la loro presenza (almeno 5000 i tifosi di fede ascolana e incitamento continuo). Fa discutere il fatto poi che l'Ascoli nelle ultime 5 gare abbia subito ben 4 rigori di cui 2 assolutamente inesistenti e gli altri 2 tutt'altro che netti, anche se ha beneficiato di 3 tiri dal dischetto.
Vedendo alla moviola l'episodio del rigore assegnato all'Arezzo, l'arbitro Palmieri di Cosenza (che per il resto della partita non ne azzeccherà una, andando nel finale ad espellere Martinetti dell'Arezzo per un eccesso di permalosità della giacchetta nera probabilmente anche se l'Arezzo ha ben poco da recriminare in questa partita..)è stato fin troppo precipitoso. Vi racconto l'episodio: su lancio di Antonioli, scattavano Bazzani e Schicchi. Dalla moviola si vede che Bazzani cerchi di superare Schicchi rientrando con il piede sinistro, non riuscendo a prendere il pallone, si appoggia all'avversario e cade, senza che Schicchi arresti la sua corsa oppure intervenga sulle gambe del giocatore. Se fallo c'è stato, c'è stata una spinta, una trattenuta. Ma per dare una spinta ad un ragazzo robusto come Bazzani e farlo cadere, anche se l'episodio era in velocità, ci vuole.. E' stato esperto e furbo il centravanti amaranto ad appoggiarsi "alla Inzaghi", e l'arbitro probabilmente ci è cascato.
Un'altra cosa che mi fa pensare all'innocenza del giovane difensore bianconero è anche il fatto che questo come si vede dalle immagini guarda sempre il pallone e lungi da lui a cercare un intervento su Bazzani. Se voleva dargli una trattenuta non sarebbe andato alla ricerca del pallone, come invece ha fatto.
Altro elemento importante e forse determinante per la concessione del rigore: l'arbitro forse non ha visto da vicinissimo l'azione perchè il lancio di Antonioli è stato improvviso, vedendo un giovane, Schicchi contro il bomber dell'Arezzo, appena l'aretino è andato giù l'arbitro ha pensato:"Beh, non so, però se Bazzani ha perso palla lanciato in qualche modo verso la porta da un giovincello come Schicchi, è stato perchè quest'ultimo deve aver commesso fallo. Allora, rigore". Fermo restando comunque si lascia libera interpretazione all'episodio(ci mancherebbe), dobbiamo affermare che l'Arezzo al Del Duca non ha rubato nulla, si è dimostrato squadra veloce ed abile ad attaccare con un tecnico "alla Mazzone" tutto grinta e cuore, però effettivamente l'Ascoli non avrebbe meritato di perdere. Hanno pesato gli episodi (peraltro poco nitidi), quindi non bisogna farne un dramma. Il calcio dà sempre occasioni per rifarsi.. Allora, festeggiamo felicemente questo Natale, e speriamo che il 2000 sia un bell'anno per i colori bianconeri. Che possa regalarci un Ascoli che vende cara la pelle, che gioca alla pari con tutti e che sia protagonista fino al termine del campionato. Poi alla fine si faranno i conti.
P.s. Il 18.12.99 è stata la data del 5°anniversario della morte di Costantino Rozzi, il Presidentissimo dell'Ascoli. Presidè, ti saremo sempre grati per quello che hai fatto per Ascoli città, per Ascoli squadra e per le battaglie che hai fatto per un calcio più pulito, un calcio più "nobile", un calcio migliore. ((molto tra parentesi, perchè ci vuole indifferenza:INOLTRE VOLEVO RICORDARE AL SIG.CRAGNOTTI DI TACERE PERCHE' VA BENE DIRE "LE BANDIERE NON ESISTONO PIU'", VA BENE ESSERE STRAFOTTENTI E DIRE "HA RAGIONE MIHAIJLOVIC, NOI SIAMO AQUILE I ROMANISTI SONO GALLINE" (complimenti per l'umiltà, davvero facile dire in questo momento simili cose..), VA BENE DIRE "UNA SQUADRA QUOTATA IN BORSA NON PUO' PERMETTERSI DI FARE PASSI FALSI CONTRO LE SQUADRETTINE" e roba del genere, PERO' questo limite non DEVE essere oltrepassato. Ci vuole più rispetto.. Questo calcio caro Cragnotti non è migliore di quello passato. Essere presidenti della Lazio e vincere è quasi un dovere, essere presidenti dell'Ascoli e restare 14 anni in Serie A è un piacere.. Lo faccia lei con la sua gestione "mercenaria" sig.Cragnotti, poi vediamo.. lo sa che se non vince uno scudetto, uno a Roma è proprio un incapace (altrochè aquila)? Lo sa che se lei fosse presidente di una provinciale la farebbe retrocedere? Beh, allora si ritenga fortunato di avere tante persone competenti di calcio attorno a lei, lei è un incapace. Di gente come lei, mi scusi, il calcio NON NE HA BISOGNO.
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