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JUVENTUS - PERUGIA 2-1
29 Gennaio 1999 - letto 722 volte
Non ho il dono della chiaroveggenza ne sono amico personale di Moggi , però avevo intuito ,anche leggendo i giornali, che sarebbe arrivato, e subito, un altro rinforzo per l'attacco latitante. Ad inizio settimana infatti, dopo la notizia dell'arrivo di Ancelotti a fine stagione (era nell'aria già da ottobre ) e l'annuncio di Esnaider , Moggi a sorpresa ha convocato una conferenza stampa e presentato personalmente Thierry Henry , ventunenne campione del mondo francese , in forza all'A.S. Monaco , la squadra del principato. La cosa ha colto tutti di sorpresa perchè il suo non era tra i 5-6 nomi che circolavano sulle bocche di tutti . E' stato acquistato per una cifra vicina ai 23 miliardi di lire e ha firmato un impegno con la società di Piazza Crimea fino al giugno 2002. Originario della Guadalupa, ha disputato un'ottima ,prima stagione in massima divisione francese nel 97, contribuendo alla storica affermazione del Monaco nel campionato ; la scorsa stagione ha giocato contro la Juve e ha segnato un gol nel 3-2 della partita disputata al Louis II in aprile ; poi ha giocato sei match segnando tre reti ai mondiali. Non è attaccante puro, va detto . E' un 'ala , molto tecnico e rapido nonostante l'elevata statura. E' un giocatore capace di fornire assist e percussioni sulla fascia, prevalentemente la sinistra. I "miei" personalissimi osservatori ( corrispondenti francesi via internet) dicono che si tratta di un caratterino originale, amante della bella vita e meno degli allenamenti in campo (anche il suo ex presidente , il vulcanico Campora , non gli ha risparmiato qualche critica ultimamente) . Lippi e Ventrone lo plasmeranno a dovere. Domenica finalmente la prima vittoria solare del 99, la seconda nelle ultime undici gare. A Torino è di scena il Perugia, che stavolta arriva in orario allo stadio, perchè i tifosi del Torino non riescono a bucare le gomme al loro pullman come sette giorni prima a Milano. La settimana ha vissuto una rovente polemica tra Lippi ,il cui caratterino è conosciuto nell'ambiente, e la società , che per bocca del presdiente Chiusano e di Umberto Agnelli ha proferito insinuanti battute sul futuro immediato del tecnico stesso. Nonostante si programmi già , con giusto anticipo, la Juve del futuro , i problemi di oggi tengono banco. Acque agitate in società , allenatore in partenza , classifica pessima e infortunati che non recuperano. Inzaghi è fuori gioco , Amoruso e Iuliano sono convalescenti dai rispettivi infortuni e Peruzzi non recupera. Allora difesa a tre con Birindelli , Ferrara e Montero ; Pessotto sulla linea dei soliti quattro centrocampisti e il nuovo arrivato Esnaider a far compagnia a Fonseca, l'uomo che ha risolto le trasferte di Milano e Venezia. Henry, che ha sostenuto due soli allenamenti con i compagni, siede in panchina . Castagner schiera a Torino i seguenti undici : Docabo(al posto dell'infortunato Mazzantini ) , Sogliano, Mezzano, Matrecano, Colonnello , Petrachi, Tedesco, Olive,Kaviedes, Nakata e Milan Rapajic, che alla fine non è passato alla Juve come tutti si aspettavano in settimana. E come col Milan, come a Venezia, la Juve del primo tempo è ancora inguardabile. Vi devo raccontare la solita noiosa fotocopia di una squadra spenta, apatica, sfilacciata e poco concreta, che lascia troppi spazi ad un Perugia che ne approfitta solo in parte. Le punte sono ben controllate dall'attenta difesa umbra , a centrocampo Deschamps e Conte stentano a ingranare , Zidane è irritante per come latita senza mai entrare in possesso di palla . Irriconoscibile il Pallone d'oro, come a Venezia. E allora Nakata è anticipato di un soffio da Rampulla , Rapajic sfiora il palo con un diagonale a botta sicura, Kaviedes sbaglia la misura di un pallonetto fattibile e alla quarta palla gol in un quarto d'ora il Perugia passa ; Kaviedes, sconosciuto ecuadoregno di venti anni , sfrutta un passaggio in profondità di Petrachi dalla tre quarti, anticipa Ferrara fuori posizione e Rampulla in uscita con un controllo magistrale e un superbo pallonetto. Umiliante la tranquillità con cui il Perugia gioca,domina e vince in casa dei bi-campioni d'Italia. Nel primo tempo si nota solo Esnaider, vivace, mobile e sempre pericoloso. Una nota positiva nel grigiore generale. Prima scarta due uomini e porge a Conte che impegna Docabo , poi conclude con un destro fortissimo dai venti metri fuori di un soffio , infine non riesce a insaccare con una girata dopo un rimpallo in area. Finisce 0-1 il primo tempo e , per la prima volta dopo il 1993/94 , si sentono scroscianti fischi arrivare dalle curve indirizzati alla Juventus. Lippi cambia solo Mirkovic per Birindelli (l'ennesimo acciaccato) ma da una sferzata allo spogliatoio : la Juve rientra trasformata e ci mette entusiasmo e convinzione, tanto che al primo affondo pareggia. Conte riceve da Mirkovic e se ne va sulla destra , cross per Fonseca che anticipa tutti e di testa insacca il pareggio. Sospiro di sollievo, abbiamo riagguantato il pari anche stavolta. La Juve non molla e non si accontanta, come è giusto che sia e tiene costantemente l'iniziativa schiacciando un Perugia sempre più affaticato nella propria metà campo ; la condizione fisica (almeno quella) degli uomini di Lippi è superiore , la spinta offensiva cresce e la manovra migliora per intensità e ritmo. Ora è finalmente la Juve a fare la partita e il pubblico si scalda e ricomincia a cantare la Signora ritrovata. Passano 360 secondi dal gol del pareggio e arriva il gol vittoria , all'undicesimo. Fonseca, molto attivo , crossa da sinistra e Zidane è bravo a girare in rete di testa .Niente da fare per Docabo, dovrà raccontare di aver subito due gol di testa dalla Juve, che di testa non segna proprio mai..... Esplode finalmente il Delle Alpi, dopo tanta sofferenza e dopo aver assistito a tanti match senza gol e vittoria. I 45000 di Torino finalmente vedono la Juve vincere. La mezzora finale è un monologo bianconero ; mentre Castagner cerca di cambiare le carte inserendo Tentoni , Bucchi e Maspero per Petrachi , Tedesco e Colonnello , Lippi da spazio al nuovo Henry (dando il cambio ad un applauditissimo Fonseca ) , e a Iuliano per Pessotto. Henry conclude subito due volta in porta ,ma sono deboli o imprecise. Però ci mette grinta, è sempre smarcato e si trova nel vivo dell'azione. E' lesto a rubare palla a un difensore perugino e ad involarsi tutto solo verso la porta avversaria , scarta elegantemente Docabo ma la sua successiva conclusione viene salvata sulla linea clamorosamente da Colonnello negandogli la gioia del primo gol in maglia bianconera. All'ultimo dei quattro minuti di recupero un sussulto scuote gli spalti : Bucchi di testa , nell'unica occasione creata, sembra dare l'impressione del gol. Invece Rampulla vola a salvare un gol sicuro e sventa la minaccia. Sospiro di sollievo, qualcosa che s'infila per il verso giusto !! Vittoria salvata, arriva il fischio finale e Esnaider e Henry vanno ad applaudire i tifosi sotto la Sud Scirea che li ha acclamati incessantemente. Entrambi potranno rendersi molto utili, soprattutto quando rientrerà anche Inzaghi . A fine primo tempo eravamo decimi in graduatoria, staccati da Bari e Bologna e raggiunti dall'Udinese. Alla fine siamo tornati al settimo posto. Tre punti che fanno classifica e che ridanno alla squadra un po di morale dopo le polemiche e i risultati del passato recente. E' la prima vittoria dell'anno solare 1999 , il quinto risultato utile consecutivo e la terza rimonta consecutiva dopo quelle con Milan e Venezia. Il confortante secondo tempo induce a ben sperare in un inversione di tendenza ; i nuovi arrivi , il carattere del gruppo e la condizione atletica danno speranza di combinare ancora qualcosa di buono. Anche se le sei squadre che ci stanno davanti (soprattutto Lazio, Fiorentina,Parma e Inter ) hanno qualcosa più di noi che sarà difficile recuperare in tempi brevi. Domenica altro match delicato e decisivo (lo saranno tutti da qui in avanti) a Cagliari , e altri verdetti piu o meno provvisori si trarranno.

RAG DOLL
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