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JUVE troppo sprecona : una Roma mediocre trova il pareggio
31 Marzo 1999 - letto 321 volte
Sinceramente mi sarei aspettato uno spettacolo più deludente dalla Juve in questa gara ; non per pessimismo ma per il
semplice fatto che la Juve veniva dalla faticosa trasferta di Atene , dove a parte il risultato non è stata artefice di un grande
gioco , e poteva esserci, oltre alla stanchezza , un comprensibile clima di rilascio dopo l'appagamento del gol -
qualificazione di Conte nel finale al Luis Spiridion. Invece, e nonostante le gravose assenze, è stata vera Juve, sempre
superiore a una Roma mediocre. Ma se con Udinese e Olympiakos la sorte aveva guardato con benevolenza gli uomini di
Ancelotti, oggi il pareggio va quanto meno stretto alla Signora . La Roma arriva a Torino frastornata dallo scellerato
arbitraggio di Van der Ende che l'ha eliminata dalla coppa Uefa, e cerca un buon risultato al Delle Alpi per ritrovarsi in
campionato. La Juve si culla nell'euforia di aver centrato la quarta semifinale consecutiva di Champions League, la
diciottesima semifinale europea della sua storia. Purtroppo ad Atene si è infortunato Zidane , per lui distorsione alla
caviglia e quindici giorni di stop previsti. Considerato che Peruzzi , Pessotto e Esnaider sono sempre indisponibili e che
pure Rampulla è stato fermato dal giudice sportivo, il quadro degli assenti non è del tutto roseo. Zeman schiera il solito
4-3-3 con Konsel tra i pali ,Cafu a destra , Petruzzi e Aldair centrali e il giovane Quadrini sulla sinistra , Tommasi - Di
Biagio e Di Francesco in mediana e Totti a far compagnia a Paulo Sergio e Delvecchio in attacco. Ancelotti schiera De
Sanctis tra i pali , mette Mirkovic a destra e Di Livio sull'out sinistro , mentre Iuliano e Montero formano la coppia
centrale. A centrocampo ritorna Henry, che si posiziona sulla sinistra, mentre capitan Conte, Deschamps e Davids
completano al solito il reparto. In attacco Amoruso ha la grande occasione di partire titolare al fianco di Inzaghi . Davanti
a cinquantamila spettatori (sfoggio imponente di coreografie delle tifoserie con un enorme bandierone giallorosso che
pende nel settore ospiti mentre le curve bianconere scintillano di stendardi bianchi e di decine di striscioni contro
Sensi,Guariniello e soprattutto Zeman ) Borriello da il via alla gara. Primi venti minuti di noia, con ritmi bassi e nessuna
emozione. Squadre cortissime che si studiano senza affondare troppo il colpo. Dal ventesimo fino alla fine è invece un
unico monologo bianconero. La formazione di casa, pur senza impressionare per dinamismo , prende manifestamente in
mano il comando delle operazioni e gestisce sempre il possesso di palla. Dopo un debole colpo di testa di Amoruso, un
cross di Henry che getta scompiglio, e due tiri dal limite di Conte e Deschamps, la prima vera palla gol arriva allo scadere
della prima frazione, con Amoruso che si invola tutto solo verso Konsel ma clamorosamente gli tira addosso in uscita.
Primo grave errore dell'attaccante bianconero. Il calcio si sa è implacabile , e nella ripresa lo si vede subito. Dopo tre
minuti Henry, oggi attivissimo e immarcabile anche per il bravo Cafu, se ne va sulla sinistra e centra per Amoruso tutto
solo : ciccata inguardabile con palla sul fondo. Secondo gol clamorosamente divorato dalla Juve. E la Roma, che si è
segnalata in 50 minuti per una punizione di Totti che De Sanctis ha smanacciato con l'aiuto di Montero , va in gol.
Rimessa in gioco ai venti metri, Paulo Sergio butta in area di spalle, alla cieca e Delvecchio sorprende Mirkovic
colpevolmente distratto e mette il pallone nell'angolo lontano. Sullo stadio non cala il gelo, i tifosi bianconeri (oggi qualche
migliaio più del solito ) continuano a sostenere la Juve e a spingerla verso il pareggio.La Roma ha un ulteriore secondo
sussulto con lo stesso Delvecchio che manda a lato un diagonale sfruttando un altro errore difensivo juventino. Poi è un
assedio bianconero. La Roma è tutta contratta nella propria area e la Juve attacca con tutti gli effettivi. Ancelotti richiama
Deschamps e Mirkovic e fa entrare Fonseca e Birindelli, la Juve ora gioca con un atipico 4-2-4, sicuramente sbilanciato
ma comunque più pungente di prima. Inzaghi manca di un soffio il pallone da un cross di Fonseca. Al ventottesimo,
meritatissimo, il pareggio ; Fonseca smarca Iuliano (in posizione regolarissima...i romanisti potrebbero già gridare allo
scandalo altrimenti visto il loro sistematico vititmismo) che pareggia da perfetto bomber. La Juve non molla, continua ad
attaccare a testa bassa, la Roma fa fatica a contenere la spinta di un Henry motivato e dinamico che sulla sinistra è
padrone incontrastato. Ed ecco il terzo gol da non sbagliare : Inzaghi se ne va sulla destra, centra per Amoruso tutto solo
ma il colpo di testa è centrale e Konsel respinge in qualche modo ; ancora Amoruso da due passi non riesce a mettere in
rete. E i gol mangiati sono tre. Diventano quattro due minuti più tardi quando Inzaghi e Amoruso sono tutti soli davanti a
Konsel ; Pippo stavolta prova l'azione personale, dribbla Konsel ma dalla parte sbagliata perchè il provvidenziale Aldair
recupera in extremis e sventa in corner. Infine ancora Henry, ancora cross , ancora per Amoruso che di testa spedisce
sopra la traversa. Borriello manda tutti sotto la doccia : la partita, per come si era messa, poteva anche finire peggio, ma il
pareggio va strettissimo ad una Juve che ha dominato in lungo e in largo il match, sia sul piano del gioco ,che su quello
delle occasioni da rete (la Roma ha avuto oltre al gol un occasionissima con Paulo Sergio in apertura di ripresa e basta) . I
bianconeri hanno dimostrato per l'ennesima volta quanta fatica faccia l'attacco a concretizzare con una percentuale
efficiente le occasioni gol che la squadra sa creare. La Roma dal canto suo ha ottenuto il massimo col minimo sforzo : il
brillante gioco paventato da Zeman si è dimostrato un continuo e mediocre catenaccio che è bastato ad ottenere un
pareggio sfruttando gli errori difensivi e gli imperdonabili e innumerevoli errori di mira in attacco degli avversari che
devono recitare il "mea culpa". I complimenti vanno a Konsel e ad Henry , i migliori in campo per le due formazioni.
Deprecabili invece certi striscioni esposti dai tifosi bianconeri contro la dirigenza giallorossa e la magistratura torinese (la
società Juventus per difendere il suo "stile" dovrebbe preoccuparsi di fare rimuovere certe volgarità dalle forze dell'ordine
non solo quando sono contro Ancelotti come a Piacenza) e l'atteggiamento antisportivo (questa volta giustamente fischiato
dal pubblico juventino) dei giocatori giallorossi che negli ultimi venti minuti hanno simulato tutto il possibile e perso tempo
a ripetizione restando per terra per minuti con le mani penosamente sul volto a cercare di ingannare Borriello circa
presunte gomitate ; il fischietto mantovano doveva essere più fiscale nel punirli . Quindici giorni di sosta che serviranno per
ricaricare le energie in vista dei prossimi duri impegni di campionato e coppa : purtroppo si è bloccato anche Montero
(impressionante la catena di infortuni quest'anno) , che ha riportato un leggero stiramento . Per lui venti giorni di stop
preventivati ma si spera di riaverlo prima. Ancelotti è imbattuto ed è all'ottavo risultato utile consecutivo dal 14 febbraio.
La squadra, con l'ausilio di un po di buona sorte, si è risollevata in campionato (dal nono al sesto posto) ed è approdata
(dopo un grande match di andata) alle semifinali di coppa nonostante gli infortuni e le avversità di un anno storto . Da
migliorare ce n'è ancora, soprattutto in fase offensiva, ma il carattere dimostrato dal gruppo fa ben sperare per il
futuro.Speriamo che il tempo mi dia ragione.

Dallo stadio Delle Alpi RAG DOLL
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