Incidenti dopo Samb-Pescara. La rabbia per la sconfitta scatena gli ultrà di casa,
16 Settembre 2002 - letto 5885 volte Incidenti dopo Samb-Pescara. La rabbia per la sconfitta scatena gli ultrà di casa, locali devastati, feriti alcuni agenti Sassaiola contro il treno dei tifosi Guerriglia alla stazione di Porto d’Ascoli tra pescaresi e marchigiani SAN BENEDETTO - E’ un bilancio pesante quello degli incidenti che si sono scatenati nel dopo partita Samb-Pescara conclusasi con la vittoria della squadra abruzzese per 1-0. Due ore di guerriglia urbana hanno tenuto impegnati circa 150 uomini delle forze dell’ordine, tra polizia e carabinieri, intervenuti con mezzi blindati e squadre antisommossa e con il supporto dei colleghi di Fermo. Alle 20,30, quando i tifosi pescaresi arrivati la mattina in treno a San Benedetto sono riusciti a oltrepassare il confine abruzzese, si è fatto un bilancio sommario dei danni: la stazione ferroviaria di Porto d’Ascoli devastata, gravemente danneggiati gli autobus della linea pubblica che portavano i tifosi al treno, molte auto distrutte e numerosi feriti, fortunatamente nessuno grave, costretti a farsi medicare in ospedale. Gli incidenti sono scoppiati subito dopo la partita. Le forze dell’ordine sono riuscite ad evitare il contatto tra le due tifoserie fuori dello stadio "Riviera delle Palme" e hanno fatto salire i supporter del Pescara sui bus-navetta che dovevano portarli alla stazione. Secondo la polizia sui bus c’erano circa 500-600 tifosi pescaresi dei duemila che hanno assistito alla partita. Arrivati a Porto d’Ascoli si è scatenato l’inferno. I bus sono stati raggiunti da una fitta sassaiola e nel caos generale la stazione è stata devastata e si sono registrati i primi feriti. Tutte le forze dell’ordine si sono concentrate in via Turati e alla fine i tifosi ospiti sono saliti sul treno delle 19,10: un treno normale, non speciale, sul quale viaggiavano anche molti passeggeri. Raggiunti da altri lanci di sassi, i tifosi hanno tirato il freno d’emergenza più volte per evitare di partire e poi, a circa un chilometro dalla stazione, hanno nuovamente bloccato il treno, sono scesi ed è ripreso il lancio dei sassi, questa volta pure contro le auto in transito sulla superstrada Ascoli-Mare. Anche qui diverse auto sono state danneggiate e ci sono stati altri feriti, soprattutto tra le forze dell’ordine che dopo ripetuti tentativi hanno fatto risalire i tifosi sul treno scortandoli oltre il confine abruzzese. Lo stato di allerta è rientrato poco prima delle 21, ma il bilancio di fine giornata è pesante, anche se ancora una stima ufficiale non c’è. Al Pronto Soccorso sono arrivati molti feriti, tra cui anche uno studente di Lanciano che frequenta l’Università di Macerata. Alla stazione di Porto d’Ascoli la sala d’attesa è stata devastata, le panchine rovesciate, i vetri rotti. Molti dei responsabili degli incidenti sono già stati identificati in serata. Fonte: ilMessaggero Notizie correlate Pescara
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