Incidenti a Ravenna-Cesena
20 Marzo 2000 - letto 12356 volte
Movimentato il derby di Romagna. I cesenati arrivano a Ravenna in 2000 unità (5 pullman e oltre 400 auto private) e dentro lo stadio, pur cantando poco, fanno un colpo d'occhio eccellente con 1500 bandiere di stoffa. Ma il clou è fuori dal Benelli. Nel prepartita contatto tra le due tifoserie: i cesenati scippano ai rivali un bandierone giallorosso. D'altri tempi il psot-gara. Mentre l'ingente servizio d'ordine si concentra solo sulle immediate vicinanze dello stadio, dietro il parcheggio ospiti un viale (via Marconi) viene lasciato totalmente incustodito. Inizialmente sbuca a circa 100 metri qualche provocatore ravennate che gesticola a distanza. A questo punto un centinaio di ultras bianconeri si compatta, mette in fuga i rivali e imbocca la strada, al termine della quale c'è fermo un nutrito gruppo di ravennati. I cesenati, con i Viking di Forlì in prima linea, si fanno sotto e gli ultras di Ravenna indietreggiano di qualche metro. Contatto avvenuto. Dopo pochi secondi arrivano a sirene spiegate alcuni furgoni della polizia che costringono alla ritirata i tifosi ospiti. Solo a questo punto i ravennati, "riparati" dalle cariche della polizia, si accodano agli sbirri generando una "fittizia" azione. Una volta che i cesenati sono tornati sul piazzale delle auto, succede il finimondo. I poliziotti, visibilmente innervositi dallo smacco per non aver impedito il contatto, cominciano a smanganellare a casaccio per disperdere i tifosi bianconeri. Si vedono cose mai viste, botte a gente che andava a prendere l'auto senza aver minimamente partecipato agli scontri, persone gettate a terra e presi a calci in bocca da 5 poliziotti contro uno, furgoni della Polizia che investono volutamente pedoni nel piazzale, tutodi dell'odine (?) che smanganellano contro le auto in sosta! Alle 18 circa la situazione si tranquillizza.