Nella notte la decisione del curatore fallimentare. Gaucci accetta di convertire la proposta di affitto in un acquisto vero e proprio. E' scontro con la Figc.
NAPOLI, 5 agosto 2004 - E servita a poco la trasferta napoletana degli organi federali. Castelcapuano, sede del Tribunale di Napoli, è stato la sede del secondo incontro tra la Federazione e la curatela che si occupa del fallimento del Napoli. Quattro ore di duro confronto, senza che le parti siano riuscite a trovare un punto dintesa sulla questione. La lunga attesa ha generato pure momenti di tensione tra i tifosi, un centinaio, che hanno atteso fino alle ore 22 per sapere uno straccio di verità. Quando le due macchine con a bordo Francesco Ghirelli, il direttore generale della Figc, e lavvocato Gallavotti, responsabile dellufficio legale della stessa Federazione, hanno lasciato la sede del Tribunale, pur se scortate dalle forze dellordine, sono state prese a pugni e calci dalla frangia più esagitata.
Momenti di duro contrasto ci sono stati anche durante le quattro ore di colloquio. I rappresentanti della Figc hanno varcato la soglia di Castelcapuano qualche minuto prima delle ore 18. In mattinata, Ghirelli aveva ricevuto una telefonata del curatore, il professor Rascio, con la quale chiedeva un incontro per riprendere la discussione interrotta mercoledì pomeriggio negli uffici della Federcalcio, in via Allegri. Ghirelli e Gallavotti hanno risposto alla convocazione avendo le idee abbastanza chiare, come daltra parte è stato sin dallinizio di questa tormentata vicenda. Nessun preconcetto, dunque, ma il discorso sulliscrizione in serie B del Napoli, non lavrebbero mai potuto considerare. La loro idea iniziale (7 milioni di euro da versare per accedere al lodo Petrucci), invece, lavrebbero rivista. Alla curatela è stata proposta unaltra soluzione: rinuncia da parte della Figc dei 7 milioni di euro che sarebbero andati al curatore. La nuova società avrebbe dovuto versare soltanto la tassa discrizione al prossimo campionato di C1. Operazione che non ha trovato consenziente il professore Rascio che ha ribadito con forza la volontà di battersi per ottenere, invece, la conferma della categoria.
Insomma, uno stato di cose che potrebbe generare una serie di conseguenze che potrebbero mettere in ginocchio lintero apparato calcistico. Il Tribunale, infatti, ha ribadito la volontà, espressa già nel ricorso ex articolo 700, di voler mettere in mora la Federazione bloccando il prossimo campionato di serie B se non dovesse prevedere la partecipazione del Napoli. Ieri mattina la curatela fallimentare ha presentato il ricorso durgenza al Tribunale di Napoli. Un documento di 56 pagine che è stato depositato dal professor Fimmanò, componente della triade che si occupa del fallimento del calcio Napoli. Nel ricorso si chiede che sia il Tribunale Fallimentare di Napoli ad avere la gestione ed il ricavo dellattribuzione del titolo sportivo, al fine di soddisfare i creditori. Lo stesso documento prefigura gravi violazioni di legge da parte degli organi del governo del calcio qualora si dovesse procedere in modo diverso e il Napoli non dovesse partecipare alla serie B.
Poco prima di mezzanotte però lultimo colpo di scena: la curatela e lo staff di Gaucci hanno trovato un accordo per la cessione a titolo definitivo (non più quindi il semplice affitto di ramo dazienda) del Napoli calcio allo stesso Gaucci. Caria in persona ha dettato al commercialista di Gaucci, Serao e allavvocato Bruno gli estremi dellaccordo che verrà sottoscritto alle 16 di oggi al terzo piano di Castelcapuano, dopo che in mattinata Gaucci avrà incontrato il sindaco Iervolino. «Domani mattina incontreremo il sindaco di Napoli e domani pomeriggio verrò dai giudidi per stipulare il nuovo contratto per la B» sono state le scarne parole del patron del Perugia a tarda notte.
La curatela comunque andrà avanti nel suo intento di confermare la categoria acquisita dal calcio Napoli sul campo. «Il problema non è lo scontro tra noi e la Federazione», osserva lavvocato Fimmanò che affianca il curatore fallimentare. «Noi abbiamo scelte obbligate, rispettare leggi che sono dettate dallo Stato. La Federazione ha le sue idee che non condividiamo, ovviamente. Il problema non è nemmeno la categoria, perché se oggi si presentasse una persona e ci garantisse la copertura delle passività della società fallita, per noi si potrebbe ripartire anche dallInterregionale».
Ieri pomeriggio, intanto, una rappresentanza dellopposizione in consiglio comunale, è stata ricevuta da Franco Carraro. Pietro Mastranzo, Pietro Diodato e Ciro Signoriello, i presidenti dei gruppi consiliari della Casa delle Libertà, hanno ribadito «lassoluta necessità, che il Napoli partecipi al campionato di serie B». Il presidente della Figc ha sottolineato loro che il ritardo col quale si sono mosse le istituzioni locali ha probabilmente compromesso, definitivamente, la presenza del Napoli nel calcio professionistico ribadendo, in ogni modo, la propria disponibilità a tenere in considerazione lipotesi di accesso al lodo Petrucci, ma non oltre mercoledì prossimo». Intanto, il consiglio comunale è stato convocato per lunedì, in seduta straordinaria monotematica per discutere sulla vicenda Napoli.
NOTA MIA: E' GIUSTO TIFARE PER LA PROPRIA SQUADRA, E' GIUSTO TIFARE CONTRO MA NON CREDO SIA GIUSTO SPERARE CHE UNA SQUADRA FALLISCA
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