Il TIFO-Report di ASCOLI - Pescara
19 Marzo 2002 - letto 1756 volte Una cornice straordinaria, la migliore degli ultimi anni, per una partita forse non decisiva ma sentitissima da squadra e tifoseria. Di scena al Del Duca il Pescara, la prima ad infrangere limbattibilità del Picchio alla decima giornata, in una domenica rocambolesca che gridava vendetta e così è stato. Circa 1200 i tifosi ospiti nella nord disposti comodamente (beati loro), non possiamo giudicare il loro tifo perché dalla Sud si sono sentiti molto poco, però dagli altri settori ci assicurano che hanno tifato, con cori magari un po datati ma hanno tifato. Largomento che preferiamo però è la tifoseria ascolana, veramente magnifica oggi come da tempo non si vedeva. Più di 9000 i Picchiomaniaci presenti, forse 10.000 (diverse centinaia entreranno a partita iniziata nei distinti sud-ovest perché erano finiti i biglietti degli altri settori), con un aumento di 2/3.000 unità rispetto alle domeniche precedenti, già alle 14 era difficile trovare posto in curva. Allingresso delle squadre in campo, mentre tutti ma veramente tutti intonano il solito "arriva lo squadron", si dà il via alla coreografia. La Sud si divide a spicchi bianchi, neri e gialli, lasciando lentamente salire al centro il bandierone raffigurante un guerriero medioevale, lascia alzata pronta a colpire, con sotto lo striscione "lotteremo fino alla morte". Bello da vedersi mentre la tribuna Est fa la sua parte tingendosi dei tre colori della bandiera nazionale. Inizia la partita e questa volta, pigiati fino allinverosimile, nessuno si fa pregare per cantare, anzi, vediamo i distinti ed anche la Est unirsi a noi nei battimani e nei cori. Finalmente siamo una cosa sola e la squadra lo sente ed attacca, in pochi minuti siamo sul 2-0 ed è facile cantare per questi ragazzi che ci stanno facendo divertire. Si adotta la tattica di incitare i nostri e fischiare i loro a seconda di chi ha la palla sul momento, ed è una bolgia, come da tutti auspicato, in cui si trovano poche difficoltà a passare dai fischi allincitamento, in un susseguirsi continuo di voci che impediscono di parlare al vicino. Una delle varie sciarpate, riprese dalle telecamere rai e dai fotografi, sicuramente finirà sul desktop di parecchi PC ascolani. Verso la fine del primo tempo, amara coincidenza, al calare delle energie vocali cè un attimo di sbandamento della squadra che si ritrova, in due minuti, dal 2-0 al 2-2 (non commentiamo loperato dellarbitro). Ci incavoliamo di brutto e dopo un primo coro per i ragazzi ci troviamo a contestare la terna arbitrale. Finisce il primo tempo, la rabbia ancora non scema e recuperiamo le energie per il prosieguo. Si riparte e con noi riparte la squadra, che subito si porta sul 3-2. E si ricomincia a cantare, onestamente forse con un pochino meno denergia del primo tempo, ma è un coro continuo che aumenta, per il rush finale, a cinque minuti dalla fine. Ed ancora non si può parlare di Curva Sud ma del Del Duca intero che trascina alla vittoria i nostri beniamini. Al triplice fischio è unesultanza generale al coro di "la capolista se ne va" ed i nostri ragazzi fanno la consueta scivolata verso di noi esibendo le t-shirt consegnategli il giorno prima dal Settembre in cui sotto gli occhi facilmente riconoscibili, campeggia la scritta "diabolici". Salta la Sud e saltano i giocatori, nessuno se ne vuole andare mentre attendiamo i risultati degli altri campi e si prendono accordi per la trasferta di Taranto. Ripaghiamo un coro pescarese cantato più di unora prima dellinizio, "Nazzareno dovè" (no comment, ma forse i gruppi organizzati dovevano ancora arrivare nella Nord), con il vecchio sfottò: "volevate vincere, lavete presa nel ." e lormai antico "Galeone portali in Europa". Nulla di importante da segnalare, anche a livello di scontri (stadio ben presidiato) se non un aneddoto in occasione del terzo goal bianconero: i pescaresi saltano cantando "chi non salta è un ascolano", e subito dopo Christian Biancone infila il portiere. A questo punto è dobblig,o e li fa ammutolire, lo stadio intero che salta e canta: "saltellate su sto " Oggi è stata una giornata in cui tutti, dalla squadra ai diversi settori, hanno fatto il proprio dovere dimostrando di valere bene una serie maggiore che si sta avvicinando sempre più, sarebbe facile esaltarsi e dire siamo stati grandi, ma alle altre tifoserie forse non importerà. Importa invece a noi, che eravamo presenti, sapere come siamo stati e lentusiasmo vissuto. Per questo ci sentiamo di cantare ancora: "con una squadra così, con un tifo così, aff .lo alla serie C!" AVANTI PER LA NOSTRA STRADA RAGAZZI!! Fonte: TIFO-Net ASCOLI tifonet.it Notizie correlate Ascoli
Altre notizie 29 Ottobre 2020 - Cosa significa essere ultras?
Essere ULTRAS significa essere a difesa della città, in ogni Suo aspetto e sfaccettatura.
Essere... 27 Ottobre 2020 - “Avete distrutto la pescaresità...Fuori da questa città”. Recita così uno striscione della tifoseria... 27 Ottobre 2020 - Non è un periodo semplice per la Cavese. Dopo la sconfitta contro il Monopoli per 0-1, alcuni esponenti della tifoseria si sono... 22 Ottobre 2020 - Ancora una volta siamo costretti ad alzare la voce.
Ancora una volta in questa Città è difficile investire o fare sport.... 16 Ottobre 2020 - Curva Nord Ancona comunica che, viste e considerate le nuove normative di accesso allo stadio uscite nell'ultimo decreto, ha deciso di... 15 Ottobre 2020 - Un momento non facile per l'Arezzo, che in campionato non sembra aver ancora trovato la giusta quadra: un solo punto in quattro gare e... 13 Ottobre 2020 - Nonostante la vittoria con il Potenza, alcuni ultras rossoneri hanno manifestato davanti al comune l’attuale società.... |
Stai ascoltando
![]() Onair
|
||||