IL TIFO-REPORT DI ASCOLI-PALERMO
07 Gennaio 2001 - letto 577 volte
Oggi la giornata del picchiomaniaco tipo è cominciata presto, già 90 minuti prima diversi di noi si erano ritrovati davanti allo stadio per attendere l'arrivo delle squadre e dell'arbitro. Nessuna voglia di violenza, anzi. 4 sostenitori del Palermo sono passati tranquillamente sulla strada, sciarpetta al collo, senza essere importunati. Noi non ce l'avevamo con loro ma con i cosiddetti "poteri forti".
Ed intanto la curva si riempiva. In tanti si sentiva che era una giornata particolare. Avremmo dovuto buttare i cuori oltre l'ostacolo rappresentato dal Palermo e dall'assenza di 5 titolari.
Alle 14, 30 le squadre sono entrate in campo per il riscaldamento, è lì c'è stato "l'affettuosissimo" benvenuto a La Grotteria, il non dimenticato "danzatore di tango" dell'anno scorso. Inutile ripetere cosa gli si è detto, è facile immaginarlo.
Cosa si può dire se non BRAVI a tutti? Dalla Sud, ai distinti, alle tribune. Anche quando la squadra era in svantaggio di due reti a zero, anche quando quella palla maledetta non voleva proprio entrare, mai si è lasciato che il silenzio regnasse. Forse solo per qualche istante, dopo ogni loro rete, per riorganizzarsi, assorbire lo smacco e ricominciare a cantare., magari in meno persone, ma mai in silenzio.
Delirio sul goal che accorciava le distanze e la Sud ha ripreso vigore, non ce ne è fregato nulla sul loro terzo goal, c'è stata solo una modifica dei cori per riprendere a beccare l'argentino, anche quando cominciava a prenderci la rassegnazione, e gioivamo solo per l'ammonizione a quel Grotty di La Grotteria, che cercava di sfotterci come suo solito, sempre si è udito il "io canterò per te....".
Ma alla fine siamo stati premiati, il primo rigore, da parecchi percepito quasi come un'ennesima presa in giro (mancavano pochi minuti alla fine), riaccendeva delle speranze. L'incredulità regnava al secondo rigore concesso (e chi si ricorda l'ultima volta?), tensione, paura e.......ESPLOSIONE al goal.
Gioia allo stato puro per un pareggio fino a pochi minuti insperato, l'invito agli 11 leoni a venire sotto la curva, l'inno diffuso dagli altoparlanti. Tutto questo per una giornata vietata ai deboli di cuore.
Tutti hanno fatto il proprio dovere, dai giocatori ai tifosi. Questo ci serva da esempio, quando c'è volontà ed impegno...QUANDO SI TIRANO FUORI GLI ATTRIBUTI, cosa può esserci precluso?
Non illudiamoci, l'arbitraggio di oggi è stato buono ma dobbiamo temere quelli con le altre squadre, non dirette concorrenti, è lì che si perdono i punti importanti.
Un'annotazione per i tifosi rosa-nero, una ventina circa con uno striscione dei W.U.P. Roma, che hanno abbandonato lo stadio sull'1-3, sicuri che la loro squadra fosse ormai vittoriosa. Hanno fatto il loro dovere e.....non vorrei essere nei loro panni quando avranno appreso, dai cellulari, il pareggio finale.
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