Il Tifo-Report di Ascoli - Napoli
18 Dicembre 2002 - letto 3288 volte Dopo dieci anni Ascoli e Napoli tornano ad affrontarsi in campionato. Da Napoli, per questa prima disputa in B (le altre 14 tutte in A), arrivano circa 300 tifosi carichi di delusione per la situazione interna alla loro società e squadra. In evidenza due striscioni in particolare: 'Meglio fallire che essere ridicolizzati', e poi, dopo l'1-0 bianconero, 'Colomba pezzo di merda'. In curva Sud si assiepa la solita passione e incitamento per i Ragazzi in campo. Dopo gli incitamenti alla squadra nel riscaldamento, Sandro, dal megafono, fa notare che c'è Alessandro Monticciolo in Sud con noi, ex calciatore dell'Ascoli fino allo scorso anno (il diabolico Zio Monti!), che aveva giocato ieri a Trevsiso. Si comincia con le formazioni. Poco dopo è il momento di tirare fuori le bandiere a due aste e le sciarpe: l'effetto grafico è di una curva massiccia tutta bianconera. Parte subito alto il nostro incitamento: si inizia con il nostro inno, 'Ascoli sei grande', quindi con 'Arriva lo squadron' quando entrano le squadre in campo. Benissimo i primi 10 minuti (anche in Televisione, nella differita della partita del giorno dopo si sente davvero una GRANDE Sud), con anche gli altri settori dello stadio coinvolti: segno che cori come 'Canterò per te forza Picchio Ale' o 'Non smetterò mai di lottar' fanno ancora venire i brividi a tutti.. Arriva il gol di Tangorra, dopo 7 minuti: logico tripudio per noi, e amarezza per i tifosi del Napoli che ora mostrano lo striscione 'Colomba pezzo di merda'. Sull'onda dell'entusiasmo cantiamo a squarciagola 'I bianconeri, bianconeri Ale'. Si passa poi al treno (battimani), fatto 3 volte, venuto bene. Si continua a cantare per l'Ascoli e c'è il primo coro 'di scherno': 'Storari pezzo di merda'. Bellissima poi la sciarpata al grido di 'Andiamo porta la sciarpa e la bandiera e vieni con noi'. Arriva poi il momento di ricordare Costantino Rozzi: 'Costantino eeee.. Costantino ooo...'. Il nostro Presidente scomparse in un piovoso 18 Dicembre del '94. Durante la partita sarà esposto anche lo strisicione firmato 'Boys', ma indubbiamente a nome 'di tutta la curva': 'Il tempo passa, noi non dimentichiamo. Ciao Costantino'. Arrivano i gol dell'Ascoli: prima il 2-0, poi il 3-0 su rigore (i tifosi del Napoli, amareggiatissimi lanceranno numerose torcie, e prima di battere il rigore il nostro capitano Fontana dovrà aspettare diversi minuti). Tra il 2 e il 3 a 0 viene a piovere e per questo, misto in parte all'andamento del risultato 'in discesa', il tifo cala un pò. Si va agli spogliatoi con il 3-0 per noi, poco prima da notare diversi cori contro Storari, ex portiere dell'Ancona che nel 99-00 ad Ancona ebbe la sciagiurata idea di tirare verso la curva sud del Del Conero, riservata a noi tifosi ascolani, una torcia piovuta sul campo. Si riprende nel secondo tempo, e si canta 'Il 3-0 non ci basta, 4-0 perchè no?' e difatti dopo pochi minuti arriva il 4-0 di Sasà Bruno proprio sotto la sud. Che gioia: Sasà ha realizzato finalmente una doppietta e finalmente si è sbloccato.. attendiamo le prossime partite con fiducia! Dopo il 4-0 la stragrande maggioranza dei tifosi Napoletani staccano i loro striscioni e se ne vanno. Dal sito del nostro Settembre Bianconero (www.settembrebianconero.it) sull'accaduto: "Qui iniziano i disordini: un gruppo di ultras bianco-azzurri lanciano alcune fiaccole dalla strada dentro la Tribuna Est, immediata la reazione della parte centrale della curva che in pochissimi minuti si svuota per andare a "controllare" il pacifico deflusso degli ultras napoletani; la polizia non era pronta ad una cosa del genere e all'inizio non capisce ciò che stesse accadendo; come previsto i napoletani, attaccati su 2 fronti, se la danno a gambe prima dell'arrivo del grosso del gruppo ascolano evitando in tal modo un vero e proprio scontro frontale (solo qualche piccolo tafferuglio); la polizia si organizza e crea un cordone ma , come detto , "i ricercati" aveva già tolto il disturbo non trovando nient'altro di meglio da fare che spaccare fioriere e buttare a terra scooter lungo la strada che dallo stadio arriva al parcheggio delle Ginestre." In questo secondo tempo, proprio perchè gli ultras del Settembre sono andati a 'verificare' la situazione, il tifo per la squadra difatti è quasi nullo: al megafono c'è un 'ragazzo' che fa quello che può, tanto impegno, ma non è seguito dal resto della curva. L'attenzione infatti era tutta rivolta alle fiaccole che vedevamo dalla tribuna est. Poco dopo partirà un massiccio 'Bepi Pillon... lalala..' e un corposo 'Costantino Costantino', seguito da tutto lo stadio. Buono il 'tutti a destra', 'tutti a sinistra'. Ma niente altro di particolare. La partita non ha più niente da dire, nel secondo tempo si assiste ad un allenamento di entrambe le squadre, e al triplice fischio la squadra prima saluta gli altri settori e poi viene sotto la sud di corsa per festeggiare.. Qui partono 'Saremo sempre insieme a te, sempre al tuo fianco noi camminerem..', 'Non mollare mai' e 'Chi non salta è anconetano' abbastanza breve per la verità, visto che ai vari cugini si è deciso direi di non dare parecchia 'indifferenza'. Cosa dire a conclusione? Buona curva e fantastici alcuni sprazzi, specie nei primi 15 minuti di partita, dove si è vista la 'solita' buona curva e ci siamo 'allenati' per le prossime sfide (visto il risultato la partita di oggi col Napoli, a mio avviso, può essere visto solo come un 'allenamento' per la nostra curva, in previsione di difficoltà ben più grandi purtroppo in arrivo. Certamente però, ben vengano questi 'allenamenti' se la squadra vince 4-0 così) Si può fare di più? Certo, si può fare sempre e comunque meglio. Ad esempio abbiamo tanti buoni cori 'nostrani', come ad esempio 'Ascoli sei grande' che è molto bello poterla ripetere nel secondo tempo. Bisognerebbe magari 'fischiare' anche di più quando la squadra avversaria attacca in modo da poter incutere maggiore timore.. ma Domenica ai giocatori del Napoli bastavano già i giusti fischi dei propri tifosi. L'importante, per la nostra Sud, è che si veleggi sempre compatti, e fare le cose per l'Ascoli, senza far prevalere inutili 'particolarismi' e 'critiche', che vanno bene solo se 'argomentate' e 'costruttive'. Domenica ultima partita dell'anno: trasferta a Palermo. Poi lasceremo questo 2002 indubbiamente da ricordare: la promozione del 21.4.2002 fa parte ormai del passato, ma certamente non si dimentica. Come non dimenticheremo mai Costantino Rozzi, il nostro Re. Fonte: da tifonet.it Notizie correlate Ascoli
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