Il tifo leccese conferma che non e omologato
11 Giugno 2007 - letto 2976 volte Non accadeva da tempi immemori. E probabilmente è la prima comunicazione ufficiale mai rilasciata dagli Ultrà Lecce, che fino ad oggi hanno sempre mantenuto un fermo distacco nei confronti della stampa, in qualsiasi situazione si siano venuti a trovare, di fronte ai pubblici elogi per il loro infaticabile sostegno alla squadra, o in caso di segnalazioni per le diffide comminate in diverse situazioni dalla polizia di Stato ad alcuni fra i loro esponenti. Ora, però, soprattutto di fronte a molte bocche storte per il silenzio che è piombato negli ultimi tempi nello stadio di Via del Mare, dove non campeggiano neanche più gli storici striscioni che fino a pochi mesi addietro tingevano la curva di giallorosso, hanno deciso di parlare. Ed hanno scelto, in maniera significativa, proprio lultima di campionato, a giochi fatti, con il Lecce già salvo da tempo. Da più parti si riteneva infatti che alla base della protesta silenziosa vi fossero attriti con la società del patron Semeraro per una stagione che non ha assunto la piega sperata e che sè conclusa con un avvicendamento in panchina (Papadopulo per Zeman), lepurazione di parte di molti elementi del gruppo originario e linnesto di nuovi arrivi. Ma non sarebbe esattamente così. Nel senso che gli inviti a rinforzare la formazione, restano. Ma c'è anche e soprattutto dell'altro. In mattinata, dunque, un incontro chiarificatore con i calciatori (capitan Zanchetta in testa), ai quali i tifosi della Curva hanno esposto la loro verità, per poi rilasciare un comunicato, scegliendo LeccePrima come prima fonte alla quale rivolgersi. Gli Ultrà Lecce, che più volte hanno ufficiosamente lasciato la loro versione, fatta circolare soprattutto fra il popolo dello stadio attraverso il tam-tam del passaparola, hanno quindi deciso che è giunto il momento di dare corpo, nero su bianco, alle loro ragioni. Ancora una volta spiegano ci troviamo a dover spiegare i motivi del silenzio in Curva Nord, non dovuto alle prestazioni del nostro Lecce, bensì allincostituzionalità di alcuni punti del nuovo decreto anti-violenza che ha reso la nostra Curva spoglia di colore e passione. Il decreto, partorito in seguito ai gravi incidenti di Catania in occasione del derby con il Palermo del 2 febbraio scorso, durante il quale, in circostanze ancora non del tutto chiarite, perse drammaticamente la vita lispettore di polizia Filippo Raciti, ha portato ad un inasprimento dei controlli che viene vissuto con un disagio non certo nascosto da parte di molti movimenti ultras italiani, ma anche dai più comuni sostenitori di altri settori che non siano solo le curve. A partire dal 31 marzo dicono gli ultras leccesi è proibito far entrare ed esporre qualsiasi tipo di materiale Ultrà Lecce: striscione, bandiera, sciarpa e maglietta. E ancora, è fatto divieto di incitare la propria squadra con folklore e passione, in piedi nelle vicinanze della balaustra o sui seggiolini e creare qualsiasi tipo di aggregazione ultras, reprimendo la libertà di pensiero e di espressione. Unaccusa piuttosto forte, la loro, che prosegue rincarando la dose: La violazione di queste assurde normative ha causato una pioggia di denunce e multe, mirate a colpire ed a decimare solo ed esclusivamente il nostro settore. Sono stati, infatti, denunciati e diffidati alcuni ragazzi, rei di incitare la propria squadra in piedi e di indossare la sciarpa o la maglietta con la scritta Senza padroni (in allegato a questo articolo, in formato Pdf e scaricabile in basso, la copia di una delle denunce comminate e che gli Ultrà Lecce ci hanno mostrato, omettendo chiaramente i nomi degli interessati, Ndr). Il prossimo anno, per chi non lo sapesse proseguono , ricorre il centenario della nostra squadra che non potrà certo essere festeggiato in un clima di ostilità, in uno stadio sempre e comunque grigio, vuoto e privo del calore che ci ha contraddistinti, ovunque. Niente e nessuno arresterà il nostro pensiero avvisano, concludendo con uno dei loro più classici slogan: non ci avrete mai come volete. dodicesimo : la nord leccese e conosciuta anche per i suoi vecchi,e primi A C A B in Italia,ma qui diffidano per cose insensate,ultras e anche tifosi...Onore alla nord leccese che come sempre dimostra mentalità e attacamento ai propri colori...Questi decreti devono cambiare...E curve come la nord leccese dimostrano di aver molto onore... Fonte: lecceprima Notizie correlate Lecce
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