Fiorentina-Milan, partita fondamentale per entrambe le formazioni, la squadra toscana deve vincere per rimanere agganciata al "treno" salvezza, il Milan ha forse l'ultima occasione per dire la sua nella lotta allo scudetto.
Lo stadio "Franchi" si presenta pieno come non accadeva da tempo, la "Marione" e la "Fiesole" tornano ad essere esaurite, tribuna e maratona hanno soltanto pochi spazi vuoti. Firenze torna vicino alla squadra, anche se a dire il vero, gli ultras non l'hanno mai abbandonata.
Alle ore 20, la Fiesole "straboccante", si alza in piedi per salutare i "suo" immenso capitano, Manuel Rui Costa, e in curva cominciano a sventolare migliaia di bandierine portoghesi!Il fantasista lusitano, piange si commuove, non crede ai suoi occhi!La "Fiesole", la "Marione", ma non solo, scandiscono a gran voce il suo nome. Secco e deciso il coro "Rui Costa uno di noi!", che costringe il porteghese a voltarsi per non vedere quella curva che ha tanto amata. I milanisti presenti, non in gran numero, ma sappiamo come sia difficoltoso quando si gioca su più fronti, restano in silenzio ad ammirare lo spettacolo, dopo tutto Rui in settima li aveva avvertiti "Per me non è una partita normale, perdonatemi!". Rui Costa comunque va a salutare, con grande professionalità anche i suoi nuovi tifosi.
La partita inizia e c'è un'altra novità, i gruppi ultras viola hanno deciso di sospendere la contestazione. Tornano gli stendardi e le bandiere dei gruppi, non ancora gli striscioni. La "Marione" presenta gli stendardi inconfondibili del Direttivo affiancati a quelli "storici" del Viesseux. In "Fiesole" invece grande spettacolo, i mega-bandieroni della Vecchia Guardia, la fanno da padroni, ma tutti i gruppi sono ben attrezzati. La Fiesole fornisce una bella torciata come non accadeva da tempo. Bello l'impatto dei milanisti, moltissimi e di buon afattura gli stendardi, accompagnati dalle "solite" torce all'ingresso delle squadra.
La "Fiesole" è piena ma lo voce invece manca. A cantare è sempre il solito migliaio che si "sgola" ogni domenica, con costanza, ma naturalmente niente di straordinario. La "Marione" è un po' più attiva del solito, gli ultras di quella curva sono pochi e quindi qualche persona in più fa sempre comodo.
Il settore rossonero è animato ma i cori non si sentono, anche a causa della pessima aucustica del così detto "formaggino" (settore ospiti). Anche se a cantare è soltanto metà settore, visto che nella parte superiore ci sono molti "infiltrati toscani" che con il tifo hanno poco a che fare. Infatti l'unico coro ben riuscito è un banalissimo "Milan Milan!".
Il primo tempo è "moscio" in campo e sugli spalti.
La ripresa presenta un Milan più "pippante" che galvanizza i suoi ultras. Ma è proprio il gol di Jose Mari che fa cambiare volto alla partita, il Milan in vantaggio, sprona la "Fiesole", infatti dopo la rete ospite il tifo si incrementa, e molti cori rimbombano nel "Franchi". Il rigoro sbagliato da Sheva apre un monologo viola, la "fiesole" cerca di trascinara la squadra verso il pareggio eil gol dell'1-1 è una liberazione, anche se lo spettro della B rimane sempre più vicino.
Per chiudere possiamo dire che non è stato niente di eccezionale Fiorentina-Milan sul piano del tifo. Nessun incidente, primo tempo disastroso d aparte della "Fiesole", ripresa migliore ma soltanto dopo il rigore fallito da Sheva. C'è da dire, però, che sotto di 1-0, gli ultimi 20 minuti il tifo gigliato è stato ottimo e hanno contribuito notevolmente al pareggo.
Riguardo al Milan che dire. Quando gli ospiti sono in pochi a Firenze farsi sentire è difficile, visto che a livello acustico, il settore ospiti è davvero scarso. Lo stadio "Franchi" non è l'Olimpico o il Meazza purtroppo, fare "tifo" non è facile.
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