Il tifo di Ascoli - Viterbese
07 Marzo 2000 - letto 349 volte
Bella giornata al Del Duca, il cielo appena velato da qualche nube ha fatto
da cornice ad un incontro dalle molteplici aspettative sia da una parte che
dall'altra.
La presenza dei tifosi viterbesi ammontava a circa 100 unità. Ciò
sorprende in negativo visto il calore dimostrato all'andata dalla tifoseria laziale.
Nulla a che vedere con il migliaio dei nostri presenti allora. Ma questi 100
erano forse il fior fiore della loro tifoseria perchè, anche quando dopo
pochi minuti si trovavano sotto uno a zero, non hanno mai fatto mancare il loro
sostegno alla squadra, dimostrando vera mentalità ultras.
L'inizio è stato quasi goliardico, con i viterbesi ad
inscenare, in clima carnascialesco, un serpentone carioca che non ha mancato
di provocare gli sfottò della Sud.
Lasciamo perdere gli ospiti e parliamo proprio della Sud bianconera. Anche qui, come
in campo, gioie e dolori. Innanzitutto molto numerosa la presenza in curva, e
anche negli altri settori gli spalti erano gremiti.
Vuol dire che la ventilata ipotesi di preferenza
del carnevale in Piazza, se c'è stata, ha riguardato poche persone.
Fin da prima del fischio d'inizio
sono saliti alti alcuni cori d'incitamento e, entrate le squade, si è
assistito ad una coreografia forse minima ma d'effetto con varie bandiere,
numerose sciarpe e fiaccole e fumogeni che hanno impedito la vista del
rettangolo di gioco per alcuni minuti. Ovviamente senza dover ringraziare
alcuno sponsor, indicativo questo che con la buona volontà, anche con pochi
mezzi, si può dare spettacolo se pur relativamente piccolo.
Il primo tempo è scivolato via tra canti e cori, ben diretti dal centro
curva col megafono, senza un singolo minuto di silenzio. A partecipare la
stragrande maggioranza dei presenti segno che i picchiomaniaci ci credevano
sottolineando con applausi le varie giocate di un Ascoli forse tra i più
belli visti al Del Duca quest'anno per gioco ed impegno, se pur con
difficoltà negli ultimi 20 metri.
All'inizio del secondo tempo la Sud ha detto la sua, rispondendo a chi sui
giornali dice di riportare il pensiero dei tifosi: "Chi è contro l'Ascoli è
contro di noi" è stato lo striscione innalzato mentre cori, che non
riportiamo ma di facile intuizione, venivano indirizzati verso la tribuna.
stampa.
A questo punto iniziano i dolori, la Viterbese perviene al pareggio, grazie
ad una siesta collettiva della difesa, e la Sud ancora risponde, se pur non
con l'impeto precedente, cercando di incoraggiare la squadra. Ma passati
alcuni minuti, si è sentita la mancanza di un coordinamento centrale. Il
megafono ha taciuto e gli unici cori di incitamento sono state iniziative
spontanee di gruppi eterogenei qua e là, ripresi dai vicini ma senza
arrivare al coro unico che si è manifestato solo per alcune decisioni
arbitrali. Infatti l'arbitro, senza volerlo prendere a scusante, ha permesso
ai viterbesi numerosi interventi fallosi, anche da dietro, senza
sanzionarli.
Al fischio finale, si sono uditi dei fischi ed i soliti cori "Ferrari
vattene via", anche questi da parte di gruppi sparsi ma, a parer mio, ciò
non significa che non c'era accordo a contestare. Piuttosto significa che
una larga parte dei tifosi si è disgustata nel vedere una partita così
importante buttata via dopo che c'erano le premesse per poter sfatare il
tabù del Del Duca, rimasto ormai 'inviolato' da fine novembre scorso.
E proprio questo scoramento abbastanza diffuso è il sintomo peggiore che
riguarda l'Ascoli e la Sud: hai voglia a dimostrare il tuo amore per la
squadra, a seguirla ed incitarla quando poi vedi cose che ti buttano giù in
quella maniera. Unica nota positiva di questo finale è l'applauso tributato
ad Andrea Da Rold, ultimo a prendere la via degli spogliatoi, per l'impegno
profuso nei 90 minuti. Purtroppo credo che stia prendendo piede un
atteggiamento fatalista e rinunciatario di chi si impegna a sostenere la
squadra, vede i giocatori (magari non tutti) impegnarsi ma poi, diamo pure
la colpa alle assenze od alla sfortuna, non vede i risultati di ritorno.
E' sempre più difficile dire che bisogna stringersi intorno alla squadra
soprattutto quando regolarmente si torna a casa con l'amaro in bocca.
E' pur vero che il tifo dovrebbe prescindere dai risultati ottenuti, ma è
altrettanto vero, di fatto, che il tifo si nutre anche di risultati e
di bel gioco quando questi mancano.
Cerchiamo di essere ottimisti per il futuro e, ancora una volta, gridiamo
SOLO ASCOLI NEL CUORE.
Questo pezzo che ritroverete nel sito 'TIFO-NET ASCOLI' all'interno del quale troverete anche molto di più di questo articoletto, dato che è composto da una serie di rubriche che vedono i tifosi bianconeri protagonisti, è stato fatto da Tiger.
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