Il romanista vero tifoso, il laziale un simpatizzante
12 Novembre 2008 - letto 2408 volte Domenica sera hanno chiesto a Vincenzo D'Amico se per la Lazio poteva essere uno svantaggio giocare fuori casa questo derby. "Se devo essere sincero - ha risposto lui - allo stadio ho sempre sentito di più i romanisti anche quando erano meno di noi". E' sempre stato così, fin dal primo derby: l'8 dicembre 1929, allo stadio della Rondinella, a casa della Lazio, i tifosi romanisti erano in maggioranza schiacciante, e il gol di Volk al 78' li mandò in visibilio. Sarà pure un luogo comune, ma è vero. Generalmente il romanista è un tifoso sfegatato, il laziale è poco più che simpatizzante. Il romanista è sempre presente nel bene e nel male. Soprattutto nel male, quando sente di dover soccorrere personalmente la squadra. Anche di questi tempi che allo stadio ci va di meno... Fonte: Gazzetta dello Sport Notizie correlate Roma
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