Due pesi e due misure. Se un anno fa con il Ravenna venne usato il massimo della severità, con la Fiorentina si adopera ora il massimo dellindulgenza. Con tutto il rispetto per i sostenitori viola, alle orecchie di quelli giallorossi la notizia della possibile ammissione del club gigliato in C1 o in C2 suona come una presa in giro. Il Ravenna un anno fa era sistemato molto meglio della Fiorentina oggi: aveva già una nuova società e aveva presentato delle garanzie. Il club di Cecchi Gori è invece solo una società destinata al fallimento, mentre il nuovo sodalizio deve ancora sorgere. Questa è lultima dimostrazione che il calcio viene governato da pochi potenti al di fuori di ogni regola. E questo anche il pensiero di Italo Castellani, che cercò di salvare il Ravenna lanno scorso: Parlare di C per la Fiorentina vuol dire che nel calcio italiano le leggi si fanno sul momento. Noi facemmo fatica addirittura ad essere ammessi in Eccellenza un anno fa. Noi presentammo unampia documentazione a sostegno della nostra richiesta di iscrizione, mentre la Fiorentina non è stata in grado di presentare nulla. Posso capire limportanza di una tifoseria come quella viola, ma se si doveva decidere secondo le regole, lunica soluzione era ripartire dai dilettanti. Non credo sia questa la via per moralizzare e sistemare il calcio. Sulla stessa linea il commento di Oreste Pelliccioni, che ha raccolto con la cordata capeggiata da Amilcare Gregori le ceneri del Ravenna escluso dai professionisti. Il calcio ha bisogno di serietà e di coerenza e le regole devono valere per tutti. Questo è un accomodamento che creerà solo malumori e confusione. A noi presentarono lammissione al campionato di Eccellenza come un grosso regalo. Credo che sarebbe stato un pasticcio meno grosso consentire alla Fiorentina di risistemarsi lasciandola in B anche se sarebbe stata comunque una grossa violazione delle regole. Anche il sindaco di Ravenna Vidmer Mercatali interviene sullargomento: Se la Fiorentina rimarrà, come si dice, tra i professionisti, vorrà dire che questo è il solito paese dove le regole vengono applicate diversamente a seconda dei casi. Non ho nulla contro Firenze e i suoi tifosi, ma sono amareggiato nel vedere che i regolamenti vengono piegati a seconda delle convenienze e delle circostanze. In definitiva, dopo questa vicenda si può dire del calcio italiano quello che si diceva dellimpero Austro-ungarico alla vigilia della sua caduta: la situazione è grave, ma non seria. E Ravenna questa storia non la manda proprio giù.
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I viola, cancellati dalla B, oggi saranno piazzati in C2. Questo perché in Italia le regole cambiano in base alle persone o alle società che sono sotto giudizio. Il Ravenna, non più tardi di 12 mesi fa, fu trattato come se fosse un appestato e fu spedito il più lontano possibile da un campionato professionistico. Invece la Fiorentina, solo perché ha tanti tifosi e un passato glorioso, viene fatta uscire dal cancello principale con pacche sulle spalle e fatta subito rientrare di corsa dalla porta di servizio. E a chi è fuori dalle stanze dei bottoni restano solo un paio di speranze: che in campo il gioco si possa svolgere in modo regolare ogni domenica e che le promozioni non siano già state decise a tavolino. Alle 12.15, uscendo dal Consiglio Federale, il presidente della Roma, Franco Sensi, aveva detto: All80 per cento la Fiorentina giocherà in C1. Poi, alle 15, il presidente federale Franco Carraro in conferenza stampa ha ribaltato il verdetto: Tutto il consiglio federale avrebbe voluto che la Fiorentina restasse in B, ma ci sono delle regole. E ragionevolmente possibile il suo inserimento in C2, meno facile loperazione C1. Limportante è che a Firenze facciano in fretta. Detto questo Carraro ha criticato Macalli, presidente della C, assente in assemblea. Lassenza di Macalli è chiaramente politica: lui la Fiorentina in C non lavrebbe voluta. Ma da oggi gli toccherà. Dovrà gestire, nel modo più limpido possibile, una società che è fallita alle 11 di ieri ed risorta poche ore dopo con il nome di Fiorentina 1926 Florentia. Solo oggi, infatti, saranno compilati i gironi. Appare ormai scontato che le ambiziose Rimini, San Marino e Imolese avranno a che fare con la Fiorentina. Una notizia, questa, che ha fatto infuriare tutti i dirigenti di casa nostra. Il legale del Rimini, Giovanni Boldrini, condanna apertamente questa soluzione: Privilegiare le manovre politiche è la strada migliore per fare morire questo sport. Se la Fiorentina disputerà il prossimo campionato di C2, saremo di fronte a uningiustizia vera e propria. Purtroppo lautorità del Consiglio Federale è tale che già in passato ha adottato un provvedimento simile con il Palermo e quindi esiste un precedente. Però il principio è ingiusto. Lanno scorso, per esempio, il Ravenna è ripartito dallEccellenza: le regole andrebbero rispettate sempre. Amareggiato anche il direttore sportivo del San Marino, Alfio Pelliccioni: Se la Fiorentina sarà inserita nel nostro girone, per noi sarà un guaio. Forse a De Biagi, che è un tifoso dei viola, questa notizia potrà anche fare piacere, ma io, che sono un direttore sportivo e devo guardare solo ai risultati, penso sia un danno: cè il serio rischio che una società così blasonata venga in qualche modo favorita. Comunque, i viola avranno vita dura perché il nostro è un girone molto duro. In casa Imolese, il meno soddisfatto è Salvatore Bianchetti. La Fiorentina sarà di un altro pianeta - spiega il tecnico - e quindi sarebbe la superfavorita del nostro girone e toglierebbe a una squadra come lImolese una possibilità di centrare i play-off. Il presidente Sergio Morini, invece, cerca di guardare il lato positivo della questione. Dal punto di vista economico sarebbe un affare per le piccole squadre, che avrebbero un incasso sostanzioso assicurato. E poi chi ha detto che la Fiorentina deve vincere per forza il campionato. Già partirà in ritardo per formare la squadra e non è matematico che debba dominare tutte le partite. Pensate che emozione per noi poter giocare una gara al Franchi contro la Fiorentina. Da Forlì rimbalza una sola battuta, quella del tecnico Rocco Cotroneo: Salvare la Fiorentina è un grave errore e si apre un delicato precedente che d'ora in poi tutte le squadre fallite useranno per ripartire nella categoria piu alta possibile (Fiorentin a docet!!!)
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