Il messina in B...ma un suo tifoso è in coma profondo!
18 Giugno 2001 - letto 805 volte
Il Messina dopo 10 anni torna in serie B. Dopo aver subito l’onta della radiazione dal calcio professionistico,dopo aver trascorso 5 anni tra i dilettanti, campi in terra battuta, paesi che non escono neanche nelle cartine geografiche. Tante le delusioni subite dai tifosi messinesi, come la cocente sconfitta nello spareggio di Lecce contro il Benevento al termine del 2° tempo supplementare davanti a 8000 messinesi L’ultima un mese fa ad Avellino,con un rigore fallito al 90° che poteva dare la promozione diretta e che ha fatto piangere 13000 tifosi giunti da Messina. La vittoria in finale contro il Catania ha ripagato di tutto. La soddisfazione è indescrivibile. La città è esplosa in una festa che non si vedeva da anni, dai tempi del Messina di Scoglio praticamente. Prima sono partiti i classici caroselli che hanno bloccato il centro cittadino, poi ci si spostava a piedi lungo tuta la città visitando tutti i bar della città, facendoci la doccia con birra e spumante. Ubriachi fracidi ci si buttava per terra nelle strade con gli automobilisti che scendevano dalle auto e si univano alla festa. La festa è di tutti i messinesi, ma chi la merita di più sono quelli che hanno speso tutti i loro soldi per seguire la squadra nelle trasferte. Non si possono dimenticare i 300 di Pesaro, i 100 di Sassari tutti in nave, i 250 di Giulianova sotto la neve i 120 di Fermo di lunedì sera. E per la maggior parte di queste e delle altre trasferte gli ultras messinesi erano sempre le stesse persone. Ragazzi che si sono fatte 15-16 trasferte, gli stessi che l’anno prima ne avevano fatte altrettante e l’anno prima ancora idem. Infine voglio stingere fortissimo Antonino, il ragazzo della provincia di Messina che lotta tra la vita e la morte. Era venuto per festeggiare la sua squadra è stato colpito da una bomba in pieno volto lanciata dai catanesi. Le sue condizioni sono disperate, in nottata è entrato in coma profondo e i medici non danno molte speranze.Durante la festa nessuno lo sapeva. Non voglio dare la colpa ai catanesi, perché le bombe le abbiamo lanciate pure noi, ieri come al Cibali. Ma è anche vero che noi non lo abbiamo mai fatto, che l’abbiamo fatto solo con loro che le bombe le lanciano sempre. E si è arrivato a questo! Basta sentire e vedere il padre del ragazzo completamente distrutto nel suo dolore per capire che non ha senso. Non avrebbero senso eventuali azioni ritorsive, bisogna solo fermarsi e darsi una calmata. Di mezzo ci vanno sempre le persone che ne vorrebbero restare fuori, la vita è sacra! Basta con le bombe! Forza Antonino la serie B aspetta solo te!!!
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