Si gioca a Varese il vero derby lombardo della stagione, vero nel senso che quelli giocati sino ad ora con Alzano, Albinoleffe e Lumezzane, con tutto il rispetto per queste squadre non si possono definire tali: se non altro per il fatto che il vero derby è solo Pro Patria - Varese, ribattezzato "derby della provincia" dato che come già ampiamente risaputo le differenze tra la "citta giardino" e la nostra Busto sono davvero sin troppo marcate perchè non ci venga attribuito il ruolo di provincia.
Le due squadre non annaspano in acque felici: praticamente già nelle sfide play out per non retrocedere il Varese e al quint’ ultimo posto la Pro Patria (seppur in condominio con la Lucchese in vantaggio però quest'ultima sugli scontri diretti),ed a questo vi è da aggimgere che nei "tigotti" vi è una punta di amarezza per la coppa Italia di C,sfumata nella finale di Brindisi giovedì e quindi vi è voglia di riscatto.
L’ imperativo allo stadio "Ossola" è dunque vincere a tutti i costi, anche perché il semplice pareggio potrebbe anche non bastare.
La città di Varese è presidiata sin dalle prime ore della mattinata onde evitare gli scontri e i tafferugli che si verificarono all'andata a Busto anche in zone non vicinissime allo stadio: sono controllate oltre naturalmente alla stazione ferroviaria, l'uscita autostradale e i luoghi strategici per arrivare a Masnago (ove è ubicato lo stadio di Varese), in tutti circa 150 gli uomini delle forze dell’ordine impegnate perché tutto scorra via senza problemi.
E infatti quando la Pro naviga in cattive acque i suoi tifosi e la città intera risponde presenti a Varese: sono infatti circa 1000 i tifosi bustocchi presenti al "F.Ossola" dai club privati del Pro Patria Club con le varie sezioni, al Club Cuore Biancoblù e, logicamente, agli Ultras Pro Patria 1973 nome generico che raccoglie le tre realtà Ultras presenti a Busto: Commandos Tigri, Busto Crew e Vecchia Guardia.
Il grosso del gruppo degli ultras si sposta per comodità in treno, in circa 300 prendono il convoglio locale per Varese e poco più di mezz'ora dopo si arriva alla stazione, dove prelevati dalla celere si viene caricati sui bus cittadini e condotti sin sotto la curva sud, quella che solitamente ospita le tifoserie allo stadio di Varese.
Allo stadio,dopo gli sfottò reciproci pre-gara, si ha sin dall’inizio della partita chiaro il "modus operandi" delle due tifoserie:quella varesina con i Blood and Honour a guidare il tifo, affiancati dagli Irriducibili, Scossi e 7 laghi rimane fedele alla linea di un tifo all’Italiana, tradizionalista, con il lanciacori e il tamburo battente (che a tratti ha sovrastato i cori), il loro numero è esiguo ma da non dimenticare che i varesini sono tra i gruppi con il maggior numero di diffidati, sono poco meno di 250, da lodare però che per tutto il primo tempo, anche dopo il goal subito dopo pochi minuti hanno continuato ad incitare la squadra.
Ma il vero spettacolo all’ "Ossola" lo hanno dato gli ultras bustocchi, presenti al gran completo Commandos Tigri, Busto Crew e Vecchia Guardia presenti come detto in circa 300 unità e senza alcun gruppo gemellato a sostegno, hanno dal primo all’ultimo minuto incitato costantemente la squadra, certo favoriti dal goal lampo di Ruopolo giunto dopo nemmeno dieci minuti ma quel di più bello è lo stile che da anni li contraddistingue nel modo di tifare, il più classico dei "British style", dopo la fumogenata iniziale il via a tanta voce e a battimani continui a sospingere la Pro Patria ad una vittoria e oramai a una salvezza acquisita con merito.
Il tifoservizio completo lo trovate nel sirto Bustocco.it,cogliamo l'occasione per salutare Triestini, Sassaresi e Cremonesi.
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