Gli ultras del Napoli: «Noi e i veneti siamo nemici da sempre, se ci provocheranno non esiteremo a scatenare la guerriglia»
23 Settembre 2003 - letto 3281 volte «Stasera a Verona esploderà la nostra rabbia» Non è bastata la morte di Sergio Ercolano. Le frange ultrà del tifo azzurro, alla vigilia del delicato match con i gialloblù del Verona, non arretrano di un passo, non manifestano ravvedimento, non sotterrano l'ascia di guerra. E annunciano la marcia su Verona, storica nemica calcistica: «Andremo compatti a Verona e siamo pronti, se ci provocheranno, a far esplodere la nostra rabbia. Ci devono rispettare e anche un po' temere». Le parole del capotifoso del quartiere Sanità suonano come una sinistra minaccia. Assicura che i ragazzi del suo gruppo non erano andati ad Avellino per cercare lo scontro, perché le tifoserie sono gemellate e «il Napoli è superiore ai lupi irpini», ma che a Verona non ci sarà da scherzare. Nessun ramoscello d'ulivo: appena qualche supporter gialloblù innesca la miccia, sarà guerra. Per il momento (la partenza dei tifosi avverrà stamane in treno) la sfida è affidata al web, dove non mancano insulti, ma anche inviti al buon senso. «Onore alla curva veronese se domani onorerà con un minuto di silenzio la memoria di Sergio», chiede un tifoso napoletano. Ma è una goccia in mezzo a un mare di dichiarazioni cattive, di offese con riferimenti perfino macabri alla morte di Ercolano. «Rivalità con i napoletani? No, è vero odio», spiega un tifoso veronese, ricordando come negli anni di Maradona fu affisso lo «storico» striscione in curva: «Vesuvio, pensaci tu». Uno dei capi storici della curva gialloblù annuncia, con un giorno di anticipo, come andrà a finire: «Purtroppo il tifo del Verona domani sera (oggi, ndr) finirà in prima pagina. Il motivo? Semplice: accoglieremo i sostenitori del Napoli ricordando loro che sono uno di meno, ci saranno cori contro il tifoso che è morto. Lo so, non è bello, ma accadrà. Fuori dallo stadio non credo succederà nulla. Quelli che hanno fatto casino ad Avellino non verranno a Verona. Hanno paura di essere presi dalla polizia.Se ci aggrediranno li prenderemo a sprangate, ma non penso che ci saranno grandi azioni. I napoletani comunque stiano attenti a non esibire sciarpe o simboli azzurri». Allarme rosso, quindi. Nonostante questo, saranno in molti quelli che oggi partiranno da Napoli senza avere in tasca il biglietto del 'Bentegodi' che stasera sarà davvero blindato. E' pronto il piano predisposto dalla questura di Verona per tenere separate le due tifoserie, mentre il Verona a Napoli ha inviato solo 400 tagliandi. Il rischio è che dal capoluogo campano si mettano in viaggio altre schegge teppistiche che si presenteranno alle porte del 'Bentegodi' per entrare a tutti i costi. Fonte: LA NAZIONE - lanazione.it Notizie correlate Napoli
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