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FORTUNA E TANTO CUORE : LA JUVE IN DIECI SUPERA ANCHE L'OSTACOLO UDINESE
17 Marzo 1999 - letto 264 volte
L' EDITORIALE DI RAG DOLL
25° giornata

FORTUNA E TANTO CUORE : LA JUVE IN DIECI
SUPERA ANCHE L'OSTACOLO UDINESE

Eccolo, ancora lui, sempre lui. Filippo Inzaghi, 25 anni, da Piacenza, il centravanti della Juventus campione
d' Italia e della Juve del nuovo corso targata Ancelotti. E' rientrato da tre partite ,le ha decise tutte segnando gol decisivi ,preziosi , pesanti come massi.
E così dopo Olympiakos e Sampdoria anche l'Udinese si inchina al fiuto del gol di Superpippo.

Indubbiamente buona parte del merito della vittoria bianconera sta nel cinismo con cui i padroni di casa sono riusciti a sfruttare le situazioni avute sfruttando palesi sbavature della compagine avversaria .
Oggi al Delle Alpi per l' ottava di ritorno è di scena l'Udinese di Guidolin, sorpresa positiva del torneo, quinta in classifica da diverse settimane . Nell'occasione però la formazione friulana deve fare a meno di due degli uomini più forti del gruppo, Jonathan Bachini, esterno destro duttile e polmone del centrocampo , e Marcio Amoroso, scattante trequartista con l'estro tipico del brasiliano. Al loro posto il danese Jorgensen e Paolo Poggi, attaccante di scorta sempre prezioso .
Ancelotti deve fare i conti con l'influenza : Esnaider ,Amoruso, Mirkovic e Montero sono indisponibili , Iuliano è in campo in non perfette condizioni mentre Ferrara e Peruzzi non recuperano . Formazione quasi d'emergenza : difesa inusuale e attacco obbligato senza ricambi.
Quando l'arbitro Pellegrino dice che si può cominciare la Juve sembra cercare la vittoria con determinazione , e costringe inizialmente l'Udinese sulla difensiva.

Dopo pochi minuti prima Iuliano, poi Conte e poi Zidane, tutti con conclusioni dal limite, hanno spaventato il portiere ospite Turci. Ma la fiammata ben presto si spegne e l'Udinese prende confidenza , acquisendo metri preziosi a centrocampo e limitando l'inventiva di Zidane ; la Juve soffre il pressing del centrocampo ospite , infoltito di uomini e molto compatto ; Genaux, Giannichedda, Jorgensen ,Walem e Locatelli formano un reparto abile nella fase di interdizione e rapido nell'impostare la nuova azione mettendo in azione Sosa e Poggi. Oggi poi la difesa della Juve non sembra la corazzata che ha preso un gol in quattro gare, ma , priva di interpreti chiave come Ferrara , Montero e Mirkovic, con Iuliano in non perfette condizioni e con Tudor centrale, non da ampie garanzie. Due e grosse sono le occasioni che capitano nella prima frazione all'Udinese per passare ; prima Genaux sfrutta un buco di Di Livio a sinistra e crossa per Poggi che fa velo : Jorgensen tutto solo a tre metri da Rampulla spara incredibilmente alle stelle. Poi è Walem a calciare una punizione dal limite (ottenuta per uno dei soliti ignominiosi erroracci di Tudor ) molto insidiosa e Rampulla è prodigioso nel deviarla. Buon per noi che quando Sosa rimette al centro nella mischia sono i nostri difensori ad avere la meglio e a spazzare. E qui comincia il cinismo della Juve. Alla mezzora Di Di Livio crossa dalla sinistra per Fonseca (completamente nullo fino a quel momento ) che si avvita e trova un colpo di testa precisissimo che va ad insaccarsi nell' angolino basso sul palo alla sinistra dell'incolpevole Wapenaar (il belga ha sostituito Turci infortunatosi nel frattempo ). 1-0 per la Juve che si trova così in vantaggio quasi inaspettatamente. Clamorosa la palla gol che Inzaghi offre a Zidane per chiudere il match un paio di minuti dopo ma Zizou sotto porta soffre di orticaria (espressione che l'Avvocato usò per definire Boksic un paio di primavere or sono ) e spara sull'esterno della rete. Fine del primo tempo .
Nella ripresa l'Udinese si fa più intraprendente e assume spesso l'iniziativa , mentre la Juventus gioca sovente di rimessa, cercando di sfruttare i varchi per il contropiede. Dopo tre minuti altro svarione di Tudor, stavolta giustamente punito : Poggi riprende la respinta maldestra del gigante croato e crossa per Sosa che anticipa Iuliano sullo stacco e pareggia i conti. La Juve cerca di reagire ma non ha il passo ,la lucidità e la profondità dei giorni migliori. L'Udinese è ben messa in campo e non soffre il ritorno dei campioni d'Italia .
Al 18° un episodio che potrebbe decidere la gara : Rampulla per salvare la porta (successivamente a un suo errato rinvio ..) è costretto all'intervento in extremis su Locatelli con le mani fuori dall'area. Giusto il cartellino rosso da parte di Pellegrino.
L'ultima mezzora è un calvario per i padroni di casa ; Ancelotti inserisce il terzo portiere, il giovane De Santis , levando Birindelli (sovrastato da Jorgensen) ed Henry per Fonseca ma la Juve soffre parecchio l'iniziativa dell'Udinese che si fa sempre più arrembante. In un paio di occasioni De Santis è decisivo nel fermare gli attaccanti di Guidolin. E mentre ormai i bianconeri si prodigano per concludere in pareggio una gara dimostratasi più dura e impervia del previsto, ecco che arriva l'acuto di Superpippo. Non particolarmente brillante e servito in precedenza, Pippo ottiene un angolo da un contropiede e sulla battuta approfitta di una dormita collettiva della difesa in maglia blu (Gargo in particolare ) per colpire al volo di destro e mandare la palla nell' angolino basso, imprendibile per Wapenaar. Un urlo scuote gli spalti, la Juve è in vantaggio, significa sorpasso. Siamo alla mezz'ora della ripresa, inutile dire che negli ultimi quindici minuti l'Udinese si è riversata con tutti gli uomini nell'area bianconera e Tudor (finalmente utile) e Iuliano (il quale nel frattempo ,reduce da un pestone, si teneva in piedi per miracolo ) hanno avuto il loro bel daffare a spazzare sistematicamente lontano tutti i palloni che piovevano in area. L'occasione più ghiotta l'ha avuta Sosa che non ha controllato un pallone a pochi passi dalla porta proprio al momento di concludere , ma non bisogna scordare un tiro a botta sicura di Jorgensen rimpallato da Conte quasi sulla linea di porta e un'azione con infinite carambole nella quale Jorgensen non è riuscito a controllare il pallone imbizzarrito a pochi passi dalla porta sguarnita. La Juve , finite le sostituzioni, in dieci contro undici e con Iuliano che di tanto in tanto si appoggiava ai legni della porta per rifiatare, ha avuto due incredibili palle in contropiede (anche qui più per dabbenaggine della retroguardia di Guidolin che per meriti propri) per chiudere il match ma prima Henry e Inzaghi hanno pasticciato in un contropiede con superiorità numerica, poi Davids a porta libera dopo una velleitaria uscita di Wapenaar ha lambito il palo. Brivido finale quando De Santis in uscita fa carambolare il pallone su Sosa che involontariamente lo manda verso la porta ; per fortuna nostra però esce e Pellegrino (il quale ha comunque diretto in modo non esemplare fischiando sovente a favore dei friulani ) fischia la fine.

Una vittoria assolutamente insperata visto come si erano messe le cose : in conferenza stampa Ancelotti ha ammesso che si è trattato di una domenica fortunata. La Juve oggi , complici forse le assenze e un calo di tensione in vista di Atene, non ha disputato una gara all'altezza delle ultime, manifestando enormi crepe difensive , dei reparti spesso sfilacciati e una serie incredibile di errori anche in passaggi elementari . L'Udinese per contro ha meglio interpretato la gara anche se non ha saputo concretizzare le clamorose occasioni avute e ha avuto la malasorte di sottovalutare la Juve in dieci , non realizzando il colpo del k.o e mostrandosi colpevolmente distratta in occasione del raddoppio bianconero di Inzaghi che si è trovato da solo in mezzo a tre uomini udinesi. Guidolin può rammaricarsi, ne ha ben donde. Ancelotti ha condotto la squadra alla terza vittoria di fila tra campionato e coppa , sotto la sua guida la squadra è ancora imbattuta e ha ricuperato quattro posizioni in classifica in poco più di un mese, i risultati parlano a suo favore.
Ora viene il difficile : la bolgia dello stadio Olimpico di Atene , dove abbiamo un solo golletto da difendere e mancheranno quasi certamente Ferrara e Peruzzi . Per passare il turno ci vorrà una Juve molto più concentrata e costruttiva di quella odierna, ad esempio quella arrembante , grintosa e convincente che ho ammirato al Delle Alpi nel match di andata.
Si cerca di sdrammatizzare il match che può valere la stagione : alla domanda sullo stato della caviglia di Zidane (uscito malconcio alla metà della ripresa ,sostituito da Tacchinardi) Ancelotti ha fatalmente ironizzato : " Vorrà dire che gli presterò una delle mie..". Speriamo di rivedere una Signora bella anche di notte e che tagli il prestigioso traguardo delle semifinali nella tana del lupo greco .

Dallo stadio Delle Alpi
Rag Doll


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