Foggia, scatta la paura
19 Aprile 2006 - letto 1425 volte Domenica lo scontro diretto in casa contro il Chieti: unico risultato la vittoria Inevitabilmente è scattata la paura, il timore di non essere pronti - né fisicamente né mentalmente - ad affrontare una pericolosissima roulette russa come quella dei play out. Un timore che certamente riguarda tifosi e società, i primi visibilmente amareggiati dall'improvviso calo della squadra e i secondi umiliati da una rincorsa al risanamento e al rilancio che non sta dando i frutti sperati. Tuttavia l'allenatore e i calciatori non sembrano così pessimisti, fidano nei loro mezzi e soprattutto nella chance che a strettissimo giro di posta gli fornisce il campionato. Cioè battere il Chieti, prossimo avversario del Foggia domenica prossima allo Zaccheria, e abbordare quota 39 punti, dall'alto della quale guardare la realtà delle cose dovrebbe essere un po' più incoraggiante. L'ideale sarebbe raccogliere almeno 5 punti nelle prossime tre partite, da giocare rispettivamente contro Chieti (come detto in casa), poi Massese (a Massa Carrara) e infine contro la Sassari Torres (ancora in casa). Stiamo parlando di avversari almeno sulla carta ampiamente alla portata del Foggia, sempre che non subentri il fattore psicologico e la squadra allenata da Silvano Fiorucci non decida di farsi del male: il che vuol dire sempre che il Chieti non si metta in testa di rincorrere la Juve Stabia, che adesso è solo a 3 punti di distanza, e raggiungendola sfugga alla retrocessione diretta; il che vuol dire sempre che la Massese consenta al Foggia almeno di pareggio, invischiati come sono, i toscani, nella lotta per non retrocedere; il che vuo dire sempre che la Sassari Torres non venga allo Zaccheria, all'ultima di campionato, a giocarsi le chanche residue per agganciare i play off. Per tutte queste cose il campionato del Foggia sembra messo male, ma è adesso che serve la spinta soprattutto emotiva per tirarsi fuori da una condizione tutt'altro che invidiabile. «Noi abbiamo i mezzi per farlo - ha dichiarato Fiorucci venerdì a Lucca, al termine della partita persa contro la Lucchese - noi abbiamo i mezzi per farlo... ma non giochiamo da soli, ci sono anche gli avversari». E adesso gli avversari sembrano correre tutti più forte del Foggia, a cominciare dall'Acireale che sta riuscendo in una rimonta insperata; per proseguire col Gela, squadra tosta che sembrerebbe in grado di vendere carissima la pelle; quindi per non parlare della Pistoiese e del Martina, due rimonte che fanno impallidire quanto fatto dal Foggia fino a questo momento. Ma una cosa è certa, almeno una. Al termine della stagione in corso - comunque vadano le cose - la società dovrà necessariamente rivedere i suoi programmi, dovrà necessariamente contare gli uomini su cui contare per programmare il futuro. Un furuto non certo di stenti e di improvvisazione come il presente da trilling che stanno vivendo i tifosi. Notizie correlate Foggia
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