FOGGIA, LA CARICA DEI TIFOSI
05 Ottobre 2006 - letto 2046 volte
Fa piacere ritrovare i rossoneri al secondo posto della classifica (Salernitana 12 pt, Foggia 11), ma nonostante la roboante vittoria di domenica scorsa contro il Giulianova (0 a 3) diversi segnali e diverse cose dicono che la squadra allenata da Stefano Cuoghi non ha ancora espresso completamente né il suo potenziale né le sue caratteristiche.
Insomma che il Foggia vero e proprio si potrà ammirare solo tra qualche giornata, e che di conseguenza quel secondo posto potrebbe diventare primato e corsa solitaria verso la B. Intanto la squadra ha «ritrovato» la via del gol, appuntamento che sembrava solo rimandato a giudicare dalle occasioni create e non finalizzate durante i pareggi con Juve Stabia e Sambenedettese (entrambi per 1 a 1).
Una considerazione che innanzi tutto fa morale, visto che stava montando il dibattito sulla reale consistenza dellattacco a quattro punte (composto da Salgado, Mounard, Chiaretti e DallAcqua). In secondo luogo fa bene a tifosi e società, visto che i primi accorreranno in massa al posticipo di lunedì sera contro lAvellino (attesi 9mila spettatori circa) e che il club dauno comincia a veder ripagati gli sforzi compiuti a inizio stagione (assemblando un gruppo da 2,6 milioni a stagione).
Cominciata la preparazione per la partita contro i campani (ore 20.30, lunedì 9 ottobre in diretta su Raisport Sat), un incontro che per la classifica e per i temi tattici in campo dirà la prima vera parola sulle effettive possibilità del Foggia in questo girone. LAvellino, allenato con giudizio da Nano Galderisi, vanta il secondo miglior attacco del girone (14 reti fatte Salernitana, 13 appunto lAvellino): dieci delle quali realizzate dal duo composto da Evacuo (7 gol, a lungo inseguito dal Foggia) e lex rossonero Grieco (3 gol).
Se non avesse subito la penalizzazione di due punti, ora i campani sarebbero in testa al campionato: questo la dice lunga sulle ambizioni e sulla robustezza della squadra irpina, al punto che le ambizioni di Galderisi sono quelle di venire a far «bottino pieno anche a Foggia... se possibile».
Appunto, se possibile. Perché il Foggia, che di fronte al suo pubblico durante le notturne non è che in passato abbia sempre brillato, tiene a sfatare questo tabu ma soprattutto a mostrare i denti allavversario. Tanto per gradire, tanto per far capire chi si ha di fronte.