Fiorentina: un anno di umiliazioni
02 Maggio 2002 - letto 788 volte Domenica 28 Aprile: si affrontano al Franchi la già retrocessa squadra viola ed i pericolanti gialloblù di Parma. I viola alla fine del primo tempo conducono per 1 a 0, con gol di Adriano nei primi minuti. Tutto farebbe pensare alla vittoria dei padroni di casa, decisi a regalare ai pochissimi spettatori quantomeno l'ultima vittoria casalinga di questa sciagurata stagione. Il Parma brancola nel buio. Se viene sconfitta, la squadra di Carmignani raggiungerebbe la Fiorentina, il Lecce ed il Venezia nell'inferno della serie B anticipata... ed invece, i parmensi riescono a spuntarla, con due gol nel secondo tempo, e riescono a cavarsi d'impaccio. Ora, questa cronaca asciutta, sembra la metafora della situazione della squadra gigliata: Vittorio Cecchi Gori ha distrutto una squadra, dissolto una società (3 presidenti in meno di un anno), dilapidato un patrimonio (il suo patrimonio, creato dal grande Marione Cecchi Gori, che consisteva in una floridissima ed importante società di produzione, televisioni, cinema oltre alla A. C. Fiorentina). Quindi, una qualunque persona di buon senso se ne sarebbe andata. Ed invece Vittorio continua a rimanere alla guida di un nulla che lui chiama "patrimonio affettivo", portando una squadra, gloria e vanto di migliaia di tifosi oltre che di una città intera, nell'incubo non di una retrocessione, bensì di un ignominioso fallimento. Mentre la sua ridicola nuova fidanzata, Valeria Marini, fa le sue mossettine da bambola gonfiabile nella trasmissione "Quelli che il... Calcio", affermando tra i risolini che la festa di compleanno di Vittorio Cecchi Gori è stata un successone, una squadra, una società ed una città vivono frastornati in un incubo che dura ormai da un anno. E pure Vittorio ci mette del suo trovando spazio in trasmissioni come "Dom & Nika" o "Maurizio Costanzo Show" dove afferma, senza vergogna, che il suo patrimonio è solido, che è sorto un centro sportivo alle porte di Firenze intitolato a Valeria Cecchi Gori dove già si allenerebbe la squadra primavera, e che la colpa è tutta di Colaninno che non gli ha dato il compenso pattuito per la vendita di TMC/La7. Dunque, oltre al danno la beffa. La Fiorentina, ex componente dell'esclusivo club delle sette sorelle, rischia ora di fare la fine del Palermo Calcio e del Pisa Calcio... tutto ciò con grave danno all' immagine di una città ed al cuore di centinaia di migliaia di tifosi sparsi per tutto il mondo. Fonte: nessuna Notizie correlate Fiorentina
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