Fiorentina: storia di una contestazione soft
25 Febbraio 2010 - letto 1757 volte Firenze schiuma di rabbia ma esprime malumore e disappunto con stile. Lo fa ad alta voce, lo fa con cento e più tifosi presenti davanti alluscita della tribuna autorità. Ma con calma ed eleganza. Cori contro la Lega Calcio, cori contro Galliani, cori contro Rosetti. Cori, e basta. Nessun atto di violenza, fatto non inusuale in altre piazze. Sono le 20.25 e si iniziano a sentire, dallinterno del Franchi, le prime proteste. «Buffoni, buffoni», tuonano, sempre civilmente, rispettando stile e fair play gigliati, i tifosi della Fiorentina. Dita puntate contro la dirigenza rossonera e verso la terna arbitrale, ree di aver rovinato limpresa dei Prandelli boys negando a Montolivo un rigore limpido e cristallino. I capannelli aumentano, cè chi chiede da che parte esca il pullman del Milan, cè chi si informa per sapere se Galliani abbia già abbandonato limpianto, cè chi grida chiaramente «Della Valle alza la voce». Alle 21.15 la situazione è caliente: cento e passa tifosi davanti alla tribuna autorità, steward e forze dellordine formano cordoni ma, nonostante animi infuocati, la piazza si limita a discutere animatamente tra sé, senza mai un gesto violento, appunto. Alle 21.22 esce il pullman del Milan. Semivuoto, però, visto che molti giocatori rossoneri avevano già abbandonato il Franchi da altre uscite, per raggiungere il treno alla stazione in totale sicurezza. Proseguono i cori contro Galliani. "Ladri, Ladri" cantano i sostenitori gigliati allindirizzo dellavversario di turno. «Siete dei ladri, dopo Ovrebo anche Rosetti, ora basta», fanno ancora. «Siamo stanchi commenta un capannello così non va. E tutta una montatura, impossibile che non ci sia qualcosa dietro». Poi, alle 21.30, Diego Della Valle. Dei cento tifosi cè oramai poca traccia, visto che sono rimasti in venti e spiccioli. Però si fanno sentire, ad alta voce ma sempre con pacate proteste, allinsegna del fair play. La stampa circonda il patron viola, unico a parlare dopo il silenzio stampa voluto dalla società. «Contro la Lazio mettiamo la Primavera, basta!», gli grida un tifoso. «Della Valle, di questo passo strappiamo gli abbonamenti. Che se lo facciano loro il calcio», tuona un altro. Ed ancora: «Si faccia sentire nelle sedi opportune», oppure «è il momento di andare in Lega, ci prendono in giro». Diego Della Valle parla per sette minuti buoni, avvicinandosi a piccoli passi verso lautomobile. I tifosi proseguono con richieste e proteste, ma soprattutto con un coro unanime. «Basta, è lora di alzare la voce». Con stile e fair play. Perché lallieva Firenze ha imparato da un maestro deleganza, anche in momenti di fuoco come questi. Fonte: tuttomercatoweb.com Notizie correlate Fiorentina
Altre notizie 29 Ottobre 2020 - Cosa significa essere ultras?
Essere ULTRAS significa essere a difesa della città, in ogni Suo aspetto e sfaccettatura.
Essere... 27 Ottobre 2020 - “Avete distrutto la pescaresità...Fuori da questa città”. Recita così uno striscione della tifoseria... 27 Ottobre 2020 - Non è un periodo semplice per la Cavese. Dopo la sconfitta contro il Monopoli per 0-1, alcuni esponenti della tifoseria si sono... 22 Ottobre 2020 - Ancora una volta siamo costretti ad alzare la voce.
Ancora una volta in questa Città è difficile investire o fare sport.... 16 Ottobre 2020 - Curva Nord Ancona comunica che, viste e considerate le nuove normative di accesso allo stadio uscite nell'ultimo decreto, ha deciso di... 15 Ottobre 2020 - Un momento non facile per l'Arezzo, che in campionato non sembra aver ancora trovato la giusta quadra: un solo punto in quattro gare e... 13 Ottobre 2020 - Nonostante la vittoria con il Potenza, alcuni ultras rossoneri hanno manifestato davanti al comune l’attuale società.... |
Stai ascoltando
![]() Onair
|