18 aprile 2002. Un giorno che molti tifosi viola non hanno in mente, ma che sicuramente non è uscito dalla loro memoria. Annata calcisticamente orribile per la Fiorentina, proiettata verso la B in una stagione totalmente da dimenticare e con una Società allo sbando che preannunciava la fine che avvenne pochi mesi dopo.
Oggi che la Fiorentina è in lotta con la Roma per un posto in Champions League sembra quasi una storia dimenticata, invece è ancora un avvenimento recente della storia viola. Quattro anni fa, infatti, per le vie di Firenze fu allestita la Fiaccolata una delle piu imponenti e pacifiche manifestazioni di tifosi che mai siano allestite in Toscana e non solo, organizzata dalle associazioni del tifo gigliato, con l'appoggio del Comune di Firenze, per far rinascere il calcio nel capoluogo toscano.
Il risultato raggiunto fu incredibile. Trentacinquemila persone a manifestare in piazza Signoria furono e sono tuttora il segno di un successo senza precedenti.
Il corteo tutto Viola, pieno di canti, risa e motteggi ficcanti contro Vittorio Cecchi Gori (allora presidente dellAC Fiorentina), era partito da piazza Indipendenza poco dopo le 21 e al raduno c'erano già 15.000 persone. Fu però il procedere verso il centro e verso Piazza della Signoria, dove i manifestanti sono stati accolti dal corteo del calcio storico fiorentino e dagli sbandieratori, che il serpentone si trasformò in un autentico fiume in piena fino a superare le 30.000 unità.
Alla manifestazione partecipavano oltre ai capi storici della tifoseria, ai presidenti delle associazioni del tifo Pucci dell'ACCVC, organizzatore principale della Fiaccolata, Tanturli del'Atf, Sartoni del Cav, anche alcuni volti noti come il regista di "Quelli che il calcio..." Paolo Beldì ed altre personalità legate alla società gigliata. Presenti in prima fila anche l'assessore allo sport Eugenio Giani e il sindaco di Firenze Leonardo Domenici, fischiato tuttavia dalla piazza. La troupe di Mediaset assieme alla redazione di fiorentina.it avevano anche preparato un servizio filmato con Pucci e Tanturli che idealmente avevano consegnato il Tapiro d'Oro di Striscia la Notizia a Vittorio Cecchi Gori.
Su queste decine di migliaia di persone è possibile ricostruire dalle macerie fu scritto quattro anni fa. Detto e fatto. Ora non rimane che un passato alle spalle da non dimenticare mentre il presente regala un appassionante testa a testa con la Roma per far tornare Firenze nellelite dellEuropa calcistica.
16 Ottobre 2020 - Curva Nord Ancona comunica che, viste e considerate le nuove normative di accesso allo stadio uscite nell'ultimo decreto, ha deciso di...
15 Ottobre 2020 - Un momento non facile per l'Arezzo, che in campionato non sembra aver ancora trovato la giusta quadra: un solo punto in quattro gare e...