Fiorentina-Perugia 1-0, i punti ai viola, gli applausi al Perugia
22 Novembre 1999 - letto 308 volte
Quando nel corso del primo tempo, Di Livio si tuffava fra due avversari guadagnando una punizione, il buon Mazzone gridava verso la panchina del Trap: "Giovanni...Faje fà 'n pò de palestra!". Di "divertente" per il Grifo, c'è stato solo questo. Almeno in termini di risultato. "Una partita così...a tratti dominata - mastica amaro Mazzone negli spogliatoi - rappresenta una disdetta, almeno in termini di risultato. Questi erano tre punti che potevano venire per quanto abbiamo espresso, per come ci siamo comportati..Senza considerare le assenze". Ed ha ragione, Mazzone: in termini di gioco (a stretta memoria personale), non si ricordava un Perugia così entusiasmente all'"Artemio Franchi". Né, a dirla tutta, si ricordava una Fiorentina così alle corde. Se poi si aggiungono le assenze di Olive, Materazzi, Daino, e l'uscita dal campo di Tedesco per infortunio, ecco che la prova dei grifoni assume un'aspetto ulteriormente intrigante. E se Toldo è stato il migliore in campo qualcosa vorrà pur dire. E se Nakata non finisce di stupire, allora è chiaro perchè fior di squadroni gli stiano dando la caccia (Juventus, Milan, Roma). Forse, a dirla per intero, un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma quello che ha impressionato gli sportivi presenti all'incontro è stato il piglio della squadra di Mazzone, per nulla intimorita al cospetto di tanto blasonato avversario. E' vero, in alcuni momenti della partita il Perugia ha dimostrato di potere addirittura dominare i viola, ma è altrettanto vero che la Fiorentina non è stata certo a guardare, ribattendo colpo su colpo e facendosi pericolosa in più di una occasione. La rete di Pierini a otto minuti dalla fine sarà pure stata un pugno nello stomaco dei tifosi perugini, ma in questi casi cos'è che si dice sempre? Che le squadre oggettivamente più forti, il gol finiscono per trovarlo comunque. Peccato per Mazzone, peccato per un bellissimo Perugia che adesso aspetta di andare al Delle Alpi per una sfida quasi "europea" con il Torino. Pensare che due anni fa queste squadre battagliarono fino all'ultimo per andare in serie "A" e che adesso si ritrovano in buona posizione nel massimo campionato, arricchirà una partita già intrisa di un campanilismo fomentato più da parte granata che da parte biancorossa. E allora il Perugia riavrà Olive. E Daino. E Materazzi. E forse Tedesco, ma non Milanese che sarà appiedato dal Giudice Sportivo.
Un'ultima battuta, storica, di Mazzone, proprio in merito ai suoi rapporti col Trap: "Vedete -ebbe a dire- Trapattoni è il Mazzone dei ricchi....Io sono il Trapattoni dei poveri!".
La salvezza è ancora là, a cinque punti di sicurezza, l'Europa è ancora là, appena più vicina. La truppa di Mazzone pare abbia ritrovato anche Rapajc...Il resto, lo dirà solo il campionato.
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