Fiorentina: la vittoria del tifo...
10 Maggio 2005 - letto 2092 volte Il racconto della lunga giornata dei tifosi viola a Verona, inizia dalla fine. Precisamente, dal ritorno della lunga colonna dei pullman in tarda serata davanti all'"Artemio Franchi" dopo l'importantissima vittoria ottenuta sul Chievo al Bentegodi. Volti sorridenti, orgogliosi e consapevoli di essere stati determinanti e forse "cause di forza maggiore" di quei due gol di Miccoli e Bojinov. "Ma che Curva avete oggi!?" chiedevano durante la partita i molti supporters dell'Hellas Verona accorsi in supporto dei viola per affermare il "primato" della loro squadra in citt�. Un primato indiscutibile, nonostante la differenza di categoria, se ci si soffermava ad osservare il colorito e variopinto universo della tifoseria clivense a cui, diciamocelo pure, la serie A va decisamente un po' larga. "Ma che � l'Artemio Franchi??" dicevano i tifosi gigliati in arrivo allo Stadio con pullman e mezzi privati. Maglie, sciarpe, bandiere e stendardi viola si mescolavano ovunque intorno alle gradinate del bello stadio veronese. La Curva Nord del Bentegodi si riempiva ogni attimo di pi� nell'avvicinarsi al fischio d'inizio; prima l'anello centrale, poi quello superiore e infine quello inferiore. Poi si scorgevano striscioni viola negli altri settori: tribune, gradinate, e addirittura sopra la tribuna stampa. Il grido viola risuonava gi� forte un'ora prima del fischio d'inizio del temuto Dondarini."Tutti in piedi, tutti in piedi!", il coro che si sente solitamente soltanto nelle partite casalinghe, adesso saliva alto anche in quel di Verona. Anziani, donne, adulti, bambini. Una grande famiglia viola che ha dimostrato di essere determinante. Non solo tifo organizzato, ma migliaia di anime unite in un solo coro che arrivava diritto alle orecchie dell'arbitro, dei giocatori viola e anche dei gialloblu. Inizia la partita ed � festa sugli spalti. Al gol d Miccoli si scatena l'inferno, mitigato dalle brutte notizie provenienti da altri campi fornite dal tabellone elettronico. I risultati positivi di Siena, Parma e Atalanta per� nono sono sufficienti per spengere la festa viola che riesplode quando Bojnov mette a segno il raddoppio. "E' fatta" si dicono tutti, quando a tre minuti dal termine il Chievo accorcia le distanze. I viola in campo resistono sostenuti dalle diecimila grida del tifo gigliato e poi � grande festa con Miccoli, Bojinov e Maresca che vanno sotto la Curva a festeggiare. Ancora c'� molto da fare per conquistarsi il diritto alla massima serie. Ma intanto i tifosi viola ritornano a casa felici come da molto non succedeva. Poco male per le code chilometriche per l'accesso all'autostrada e gl innumerevoli lavori in corso: ogni tifoso, alla fine di quella giornata sapeva di essere stato l'autore di quelle due reti. E spesso questo pu� bastare per rendere un gioco come il calcio qualcosa di staordinario. Gabriele Farolfi Fonte: fiorentina.it Notizie correlate Fiorentina
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