Fiorentina: L'inferno dei viventi
08 Gennaio 2002 - letto 478 volte
"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che già è qui. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino a non riconoscerlo più. Il secondo è rischioso e esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno non è inferno e farlo durare e dargli spazio".
Queste parole di Italo Calvino scritte nel suo "Le città invisibili" hanno lo straordinario potere di trasmettermi calma ogni volta che sono triste, le leggo quando sono in crisi durante i miei percorsi progettuali e come una magia riesco a trovare la strada giusta e avanzo alla grande verso la realizzazione della forma.
Ma questo funziona solo se la forza di reazione la trovi dentro di te, quando il problema è esclusivamente tuo... allora spesso le parole che siano lette o inventate dalla tua immaginazione possono bastare.
Con la Fiorentina siamo di fronte a problemi ben più grandi di noi, ci siamo infilati a una serie di tragici errori che portano a soluzioni molto dolorose dove i tifosi possono fare ben poco se non manifestare la propria rabbia. Poco tempo fa scrissi che in mezzo a questa insopportabile telenovela si potevano salvare due cose: la squadra e i tifosi. Purtroppo ora non è più così, la squadra si è smarrita e i tifosi si sono ancora una volta spaccati, a Parma avevo capito subito che salvarsi era durissima, una sorta di terribile presentimento, i ragazzi sembravano smarriti, senza gambe, senza cuore, senza orgoglio, e pensare che due giorni prima gli stessi uomini avevano fatto tremare la Juve... era il segno di una fragilità psicologica evidente. Alla lunga questa estenuante crisi li ha poco a poco distrutti, Mancini più di così non può fare, ma resto convinta che ci siano molti allenatori più bravi di lui anche con organici meno validi, penso a Malesani, Camolese, Cosmi... ha fatto 14 punti, ha ragione Oliviero Beha quando dice che Mancio quanti punti in meno doveva fare per farsi cacciare? Abbiamo subito 37 gol in 17 partite, abbiamo perso 11 gare di cui ben 4 in casa, giochiamo in modo vergognoso, nessuno ha ancora superato Chiesa, attualmente fermo da settembre, come miglior goleador della squadra... per favore il posto che abbiamo in classifica ce lo meritiamo in pieno!
Occorre una rivoluzione, occorre cambiare uomini (e perchè no, con donne?) a partire dalla presidenza, Cecchi Gori ci ha trascinato nella sua follia e per questo la deve pagare con l'esilio, a Firenze è una persona morta, non ha senso aspettare, la deve vendere subito!!!
Altrimenti speriamo che il tribunale gli porti via con la forza la Fiorentina che è un patrimonio di Firenze e ci permetta almeno di riacquistare la dignità da tempo perduta. In mezzo a questo inferno lungo sette mesi, rimaniamo NOI più volte colpiti, più volte insultati, ci hanno sputato in faccia tante di quelle volte che non ci facciamo più caso, ma ogni volta ci siamo rialzati, ogni volta ci siamo puliti la faccia, siamo rimasti sordi agli insulti e siamo ancora in piedi a tenere alto il vessillo di Firenze, serie A, B, C, interregionale... non importa rimaniamo noi, come popolo viola soli contro tutti.
Concludo con le parole che un giorno mi mandò Luciano di Bologna:
"Nonostante tanti bastardi che vogliono la nostra morte NOI VINCEREMO SEMPRE PERCHE' ABBIAMO L'AMORE NEL CUORE".