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FERMANA - ASCOLI SECONDO IL SBN'74
26 Aprile 2001 - letto 2364 volte
C’è aria di burrasca in città… Dopo la cocente quanto sconcertante sconfitta interna con l’Avellino, il popolo bianconero è sul piede di guerra. In settimana avevamo preteso un incontro con la squadra al completo ed eravamo stati su


17-04-2001 di Settembre Bianconero (Sbn'74) - C’è aria di burrasca in città… Dopo la cocente quanto sconcertante sconfitta interna con l’Avellino, il popolo bianconero è sul piede di guerra. In settimana avevamo preteso un incontro con la squadra al completo ed eravamo stati subito accontentati. Duro faccia a faccia tra i responsabili di Settembre Bianconero e tutti i giocatori. Vengono chiaramente delucidati sulla situazione: la pazienza è ormai finita, i tempi della tolleranza sono passati, da ora in avanti o impegno e risultati, o guerra… I giocatori comprendono e non ribattono.

Nel frattempo cresce l’attesa per la partita di Fermo… Inizialmente si era quasi deciso di disertare e questo principalmente per due motivi: innanzitutto come forma di protesta per una squadra che nelle ultime 4 partite ne ha perse 3 e sembra non aver più voglia di lottare per la Serie B; in secondo luogo per la rabbia di esserci sentiti presi in giro per il sesto anno consecutivo… Alla fine, però, prevale ancora una volta il buon senso e dopo il confronto con la squadra, come detto, si arriva ad un “ultimatum”… Parte la prevendita dei 2000 tagliandi messi a disposizione dalla Fermana, ma già Venerdì mattino sono terminati tutti… Oltre 500 i biglietti venduti a Porto S. Giorgio, Monteurano, Montegiorgio, Fermo e circondario (ennesimo evidente segno di fedeltà al Picchio), più di 1600 quelli venduti ad Ascoli, Castel di lama e dintorni… Ma proprio ad Ascoli, molti ultras (oltre 400) decidono di non acquistare il biglietto… E infatti arrivati a Fermo nel giro di pochi minuti ci ritroviamo a premere sui cancelli d’ingresso e dopo una robusta carica, entriamo in massa senza pagare e senza che la celere possa intervenire… In totale, quindi, oltre 2500 persone (foto 1) assiepate nella nuova curva ospiti di Fermo… Nessuno dunque è voluto mancare all’ennesima invasione della colonia fermana e come al solito, l’abbiamo fatta da padroni dal primo all’ultimo minuto.

Comincia la partita e sugli spalti si fa un gran tifo. I Fermani sono anch’essi abbastanza numerosi (anche se in curva non stanno stretti e ai lati c’è qualche piccolo vuoto) e presentano una coreografia permanente fatta di casacche su un lato gialle e sull’altro blu, e che in base a varie disposizioni, vanno dapprima a formare delle righe verticali gialloblu, poi la scritta Fermo con sotto delle bande in diagonale e infine le lettere della loro tanto desiderata provincia: FM. Molto bella l’idea, decisamente peggiore invece, il risultato, visto che a riuscire bene sono soltanto le bande verticali gialloblu, quasi incomprensibile invece la scritta Fermo, con quasi tutte le casacche fuori posto; infine un po’ meglio la composizione delle lettere FM.

Comunque, per tornare al tifo, grande incitamento in entrambe le curve. Dalla nostra non li sentiamo mai, più che altro perché non stiamo zitti un attimo, ma si vede che anche loro stanno cantando. Bellissima la nostra sciarpata iniziale, con la partecipazione collettiva di tutti i presenti (foto 2). Lunghi e potenti i cori, uniti a bellissimi battimani che, anch’essi, coinvolgono tutto il settore (foto 3). Come detto anche i Fermani fanno un buon tifo. Al 9° passiamo in vantaggio e il boato della nostra curva è da brividi… Neanche il tempo di festeggiare che, palla al centro, con due passaggi la Fermana pareggia dopo 30 secondi, cogliendo di sorpresa anche i propri tifosi… Senza parole…

Continuiamo ad incitare a gran voce il Picchio e il primo tempo termina sull’1-1. L’Ascoli sembra esserci e anche nella ripresa il tifo è forte e costante. In alcuni momenti prevale il nostro incitamento, in altri quello di casa, il tutto a seconda dell’andamento della gara. L’Ascoli però comincia a dare segni di cedimento e a 15/20 minuti dal termine, becca un gol frutto dell’ennesima dormita generale della difesa… A quel punto la tregua tra squadra e tifoseria si spezza… Per più di 5 minuti la nostra curva si ammutolisce, poi comincia rabbiosa la contestazione… Ad accendere ancora di più il nervosismo, ci si mette pure l’inesistente reazione dell’Ascoli… La situazione comincia a degenerare… Gli unici cori che partono sono contro squadra e società e in molti hanno già cominciato ad andare in escandescenza. Vengono sfondati i primi vetri di plexiglas e l’aria si fa pesante… Nel frattempo l’arbitro fischia la fine e una ventina di ultras ascolani entra in campo inseguendo i propri giocatori che alla svelta si rifugiano negli spogliatoi… Altri cercano il contatto con alcuni Fermani che da dentro la tribuna vicino alla curva ospiti ci stanno provocando… Timido intervento della celere che cerca di farci restare buoni… Gli ultras in campo fanno ampi gesti ai Fermani di entrare anch’essi in campo per “scambiare” opinioni insieme, ma questi si guardano bene dal farlo… Nel frattempo cominciano, fuori, i primi tafferugli. La gente esce e carica in massa la celere. Energiche manganellate e abbondante uso di lacrimogeni, ma gli animi si accendono ancora di più… Disperato quanto assurdo e sconsiderato intervento dell’elicottero della Polizia: si abbassa più volte a meno di 10 metri sopra le teste degli Ascolani, provocando violenti mulinelli d’aria che non solo ci accecano e diffondono ancor più il fumo dei lacrimogeni, ma sollevano anche grossi sassi che partono come proiettili… Dopo questo sconsiderato intervento, la reazione degli ultras ascolani, anziché placarsi, si fa violentissima… Gigantesche cariche contro la Polizia in diversi punti del percorso e nel giro di pochi minuti più di 15 celerini finiscono in ospedale, alcuni dei quali conciati piuttosto male… Anche alcuni ragazzi restano feriti durante i violenti scontri… Distrutte 2 camionette della Celere e 3 volanti della Polizia. Dei Fermani neanche l’ombra (non c’è da meravigliarsi, sono solo un branco di piccoli fans che giocano a fare gli ultras e che provocano solo perché protetti dalla celere…), ma per loro è stato meglio così, altrimenti avrebbero riempito il loro ospedale… Dopo quasi un’ora di vera e propria guerriglia urbana, riprendiamo i nostri mezzi e ripartiamo alla volta di Ascoli. Del quartiere che unisce lo stadio al parcheggio delle auto (circa 1 km di strada) non rimangono che i resti… Intanto sono stati formati dai tifosi bianconeri diversi posti di blocco ai caselli di Pedaso e San Benedetto, in attesa del ritorno della squadra… Oltre 500 persone, poi, si radunano allo stadio Del Duca fino alle 23, aspettando anche qui il ritorno dei giocatori… Quest’ultimi, avvertiti, tornano ad Ascoli di nascosto con auto di mogli e amici… Ma dalle 23 in poi si scatena una vera e propria caccia all’uomo per le vie di Ascoli e alcuni giocatori vengono “stanati” dalle proprie abitazioni, altri invece, avvertiti dai primi, se la sono data a gambe prima del nostro arrivo…

Sono state moltissime le lamentele e le denunce degli abitanti del quartiere di Fermo che è stato praticamente “raso al suolo”, e sinceramente ammettiamo che i danni (alcuni dei quali molto gravi) provocati alle abitazioni non sono stati un bel vedere… Ufficialmente il Settembre Bianconero si dissocia da queste azioni, visto che il nostro interesse era rivolto esclusivamente verso le Forze del (Dis)ordine… Se poi nella massa di 2500 persone ci sono personaggi (i cosiddetti “cani sciolti”) che approfittano della confusione per danneggiare tutto quello che incontrano… bhè, non possiamo far altro che condannare certi gesti e dissociarci, ma è anche vero che gli animi erano esasperati al massimo e che in quelle strette viuzze, 2500 persone inferocite possono facilmente perdere il controllo… Non è una giustificazione, ma un dato di fatto.
Fonte: AscoliNews
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Dalla curva nord con i tifosi B.V.S. (Palermo)
Curva Fiesole in Fiorentina-Milan
La coreografia della Fiesole. Fornita da firenzeviola.it (Fiorentina)
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