Denunciati tre eugubini, rischiano 18 mesi
17 Settembre 2003 - letto 926 volte
Basta un pareggio, il terzo della serie con l'ennesima rimonta che il Gubbio subisce (stavolta dal Tolentino che strappa il 2-2), per assistere al polisportivo "San Biagio" a scene surriscaldate. L'arbitro Taverna di Taurianova, una matricola della categoria, è finito nella bagarre dopo il gol annullato a Bruni nel finale. I tifosi hanno contestato e un gruppo ha pensato di irrompere dalla porta di sicurezza degli spogliatoi, presa a calci e sfondata, con l'intervento dei carabinieri per evitare peggiori conseguenti. Tre giovani sono stati identificati e denunciati con la richiesta dei carabinieri della Compagnia di Gubbio, guidati dal tenente Cosimo Giovanni Petese, di interdirne l'ingresso allo stadio obbligandoli alla firma del registro in caserma. Per loro si profila anche l'applicazione delle ultime severe normative con il rischio del carcere fino a diciotto mesi. Altri tifosi potrebbero essere identificati e ci sono i filmati passati al setaccio. La videocassetta di Gubbio-Tolentino serve anche al Gubbio, oltre che ai carabinieri: la società rossoblù ha deciso, infatti, di allegarla ad un esposto da inoltrare alla Lega per protestare contro il fatto di aver avuto due arbitri esordienti (entrambi contestatissimi) nelle prime due gare in casa. Qualche episodio di intolleranza si era registrato il 27 agosto scorso pure nella gara di Coppa Italia con il Fano quando al "San Biagio" ci fu un'aggressione ai tifosi ospiti con il lancio di pietre ed oggetti. Per episodi particolarmente eclatanti bisogna tornare alla stagione 1985/86: scoppiò il finimondo contro la terna dopo che il Gubbio di Massimo Roscini perse in casa con il Cattolica. Il campo venne squalificato per una giornata: si giocò nella vicina Cantiano. Chissà stavolta come finirà.