Delvecchio, un saluto senza polemiche "Grazie Roma, 10 anni stupendi"
27 Gennaio 2005 - letto 1566 volte "Supermarco" si è congedato in maniera serena dalla squadra giallorossa per andare al Brescia: "A 31 anni non penso di essere finito, anche qui avrei potuto ancora dare, ma ho capito che non avevo più spazio e mi è sembrato giusto andare altrove". Tanti bei ricordi: "Il bilancio è positivo. Sono legato a tutte le formazioni con cui ho giocato qui" ROMA - "A 31 anni non penso di essere finito, anche qui avrei potuto ancora dare, ma ho capito che non avevo più spazio e mi è sembrato giusto andare altrove. Del Neri? Poteva essere lui o chiunque altro. Io sono in scadenza di contratto ormai, ho solo anticipato i tempi. Ma penso di esseri sempre comportato da professionista". Delvecchio, commosso ma sereno, saluta senza polemiche. Dopo dieci anni passati a Roma l'attaccante dà il suo commiato alla squadra e alla città, e semmai è l'occasione per i rimpianti, come quelli per "due scudetto persi". Per lui nella nuova Roma targata Del Neri non c'è spazio, Delvecchio non fa drammi e decide di andare a giocare altrove. Domani mattina partirà per Brescia dove domani pomeriggio dovrebbe allenarsi con i nuovi compagni. Oggi ha salutato quelli ormai ex, senza nascondere emozione e dispiacere. "Dopo dieci anni è sicuramente una scelta dolorosa questa per me - ammette l'attaccante - ma andava fatta. A giugno mi scade il contratto, così ho pensato che sarebbe stato meglio anticipare i tempi. Qualche anno fa magari pensavo che avrei chiuso qui la mia carriera, invece è andata così. In dieci anni possono cambiare i programmi di una squadra e di una società: lo accetto". Così 'Supermarco', come i tifosi romanisti lo avevano cominciato a chiamare nell'anno dello scudetto, si fa da parte, dopo aver trovato l'accordo con la Roma che pagherà metà dell'ingaggio da qui a giugno. L'altra metà sarà a carico del Brescia. "Sono molto legato a questa città, dove sono nati i miei figli e dove tornerò a vivere quando smetterò di giocare. Sono legato alla gente, ai tifosi, al presidente Sensi a cui sono riconoscente soprattutto perchè mi ha dato la possibilità di passare dieci anni stupendi. Mi sono tolto tante soddisfazioni e ho condiviso emozioni importanti con i miei compagni. Sono contento di quanto ho ricevuto in questi anni e per quello che ho dato". Per questo oggi il saluto nello spogliatoio è stato duro da digerire. "Ho svuotato stanza e armadietto senza pensare a niente. Poi quando ho salutato i compagni è stato piuttosto commovente". In dieci anni tanti ricordi belli, ma cosa non è andato? "Non cancellerei nulla nè in positivo nè in negativo. Ma il bilancio è positivo, dieci anni bellissimi. Sono legato a tutte le formazioni con cui ho giocato qui. Certo quando vinci è tutto più facile". E la Roma ha vinto quanto poteva? "Forse avremmo potuto vincere altri due scudetti oltre a quello del 2001. Ma diciamo che ci si è messa la sfortuna". Oltre ai rimpianti, i rammarichi. "Non aver potuto giocare l'ultimo derby è stato il maggiore, ma è stato bello raggiungere Da Costa nella classifica dei gol segnati alla Lazio. Forse mi sarebbe piaciuto superarlo. Ma credo mi si ricorderà anche per questo". E poi: "mi considero una bandiera, sono stato tanto qui. Il gol più amato? Tutti quelli dei derby. Il rammarico è di non aver superato il record". Resta il dubbio che sulla strada di Delvecchio in giallorosso si sia messo quella sostituzione fatta da Del Neri in Milan-Roma, con tanto di scatto dell'attaccante in diretta tv. "Da parte mia non è successo nulla - ricorda oggi Delvecchio - non dovete chiederlo a me. Mi aspettavo di avere altre opportunità. Io so che posso ancora dare molto, avrei potuto farlo anche qui, avevo solo bisogno di ritrovare la condizione". E poi un altro rimpianto: "Sarei stato pronto a giocare l'ultimo derby, sarei anche andato in panchina. Ma quando ho letto la lista dei convocati ho visto che non c'era il mio nome e sono andato a casa. Ci tenevo, ormai è andata". Con il Brescia tornerà all'Olimpico già in questo campionato, il prossimo 1/o maggio: "Spero di aver lasciato un bel ricordo, per questo mi aspetto calore. Con i tifosi ho avuto sempre ottimi rapporti. Poi è normale, come nei rapporti di amore, che ci siano momenti di screzio. Ma solo per un anno". Fonte: KATAWEB SPORT - kataweb.it Notizie correlate Roma
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