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Calcio. Savona solitario in vetta alla classifica
23 Ottobre 2006 - letto 1429 volte

E’ d’obbligo una premessa: con questo Savona, per trovare delle pecche, bisogna cominciare a spaccare il capello in quattro. E allora spacchiamolo: il mister non se lo vuole sentire dire, ma in 11 contro 10 e sul 2-0 fuori casa è impensabile prendere un gol in contropiede a 3 minuti dalla fine. Questo potrebbe succedere se si fosse sul 3 o 4 a zero e quindi con la squadra completamente rilassata psicologicamente; purtroppo uno dei difetti (o forse il solo difetto) del Savona di quest’anno sta proprio nel calo di concentrazione una volta passato in vantaggio: anche oggi, invece di chiudere tutti i discorsi ben prima dell’esaurirsi dei 90 minuti, i biancoblù hanno ecceduto nell’amministrazione di una partita stradominata e che gli stessi avversari non pensavano di poter riaprire.

Detto questo, il Savona ha dettato legge in lungo e in largo, con i padroni di casa in inferiorità mentale prima ancora che tecnica ma, come già detto, agli striscioni è mancato l’istinto “assassino” che permette alle squadre di uccidere le partite, anche se sul campo la differenza era marcata. I padroni di casa, comunque, si sono resi pericolosi solo con incursioni solitarie e mai con azioni manovrate.

La cronaca vede il Savona partire a spron battuto e già al 7’ Concas si divora un’occasionissima a tu per tu con Vairolatti, sparando addosso al portiere. La supremazia territoriale è comunque evidente e i calci d’angolo si susseguono uno dietro l’altro: il gol è nell’aria e arriva puntuale al 19’ per mano di Grabinski. Dribbling di Pellegrini al limite e palla all’argentino che dal limite destro batte di esterno destro: la palla gira vorticosamente, Vairolatti tenta la presa ma la sfera gli sfila beffarda sotto la pancia.
Da questo momento in avanti i biancoblù traccheggiano un po’ troppo, senza affondare il colpo pur avendone ampiamente le possibilità: le incursioni in contropiede hanno sempre quella giocata di troppo che le rende meno micidiali del previsto. Ciononostante i locali non riescono ad imbastire azioni degne di nota se si eccettuano le incursioni dell’imprendibile Ammendolea, non adeguatamente supportato dal resto della squadra, e che per ben tre volte si presenta in area sparacchiando a lato di Giribaldi. Fino alla fine del tempo, quindi, si va avanti a strappi, con scarsa incisività da entrambe le parti e qualche nervosismo di troppo sul campo.

La ripresa inizia con una sorpresa: nel settore ospiti si presenta il Cav. Dellepiane con tanto di sciarpa al collo e si gode i 45 minuti proprio sotto gli Ultras, scatenati come al solito; da lì si gode, come gli altri 100 tifosi del Savona presenti, il raddoppio: 5’ minuto e azione manovrata sulla sinistra di Fiore, palla al centro verso Pellegrini che allarga sulla destra a Concas. Due passi dentro l’area e diagonale che non lascia scampo a Vairolatti. 2-0 e incontro praticamente chiuso.
Al 26’ per i padroni di casa si fa ulteriormente grigia: Carretto si disinteressa completamente del pallone per abbattere Grabinski lanciato in contropiede. Doppia ammonizione e Savona in superiorità numerica. Il puntero ha comunque un’altra occasione al 32’ su punizione dalla sinistra di Siciliano: controllo spalle alla porta e cannonata in girata che Vairolatti devia di pugno in angolo.
Quando sembra che gli striscioni abbiano il totale controllo della situazione, i rossoblu riaprono il discorso: al primo dei quattro minuti di recupero palla persa dalla difesa e Ammendolea che si presenta solo soletto davanti a Giribaldi superandolo sull’uscita. Gli ultimi istanti, per i tifosi, sono al cardiopalma, anche a causa dei risultati che arrivano dagli altri campi, ma al triplice fischio si può festeggiare il primato in solitaria; dopo quattro anni passati a masticare amaro il giusto premio alla costanza di chi, nonostante tutto, non ci ha mai mollato.

Domenica arriva il Voghera e si spera che il pubblico faccia da degna cornice alla neocapolista.
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