Il problema del Napoli non é la Gea. Questo il pensiero del presidente della società di procuratori Alessandro Moggi, figlio del più famoso Luciano. Intervenuto nel corso della trasmissione Radio Goal in onda su Radio KissKiss Napoli, Moggi ha ribadito l'eventuale disponibilità dei suoi assistiti a dare una mano. "Non si é fatta mai chiarezza su questa situazione - ha detto - . Si dice che gli unici che non accettano il 30% degli stipendi sono quelli della Gea ma fino ad oggi nessuno mi aveva fatto una proposta. Il problema del Napoli non sono i calciatori della Gea che sono 4. Nel momento in cui dovesse esistere un piano per salvare il Napoli siamo pronti a venire incontro al club. Il Napoli ha un monte ingaggi di 12 milioni di euro che non si suddividono tra i miei 4 calciatori". Alessandro Moggi ha poi rivelato di aver affrontato il problema anche con Gaucci. "Per la prima volta ieri sera ho ricevuto una telefonata da Luciano Gaucci; stamattina l'ho incontrato per parlare di questa cosa. Ne parlerò con i miei calciatori poichè non sono soldi miei. Olive, Savoldi, Sesa, Tosto e Stellone non possono salvare il Napoli. Il problema é che mancano i capitali. L'anno scorso sono stati sottoscritti dei contratti e nessuno ha puntato la pistola alla tempia dei calciatori. La stessa squadra riproposta per l'anno prossimo potrebbe avere degli ottimi risultati".
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Sampdoria-Atalanta del 28/02/07
Ultras Tito,Fedelissimi e tutti i gruppi della Gradinata Sud fuori dallo stadio durante la partita come forma di protesta....