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Bottiglia contro i tifosi dell'Hellas, torinese in cella
12 Ottobre 2011 - letto 4414 volte
Avrebbe lanciato una bottiglia all'indirizzo di un gruppo di tifosi dell'Hellas, tra i quali anche un bimbo, dal pulman appena arrivato a Verona per assistere alla partita al Bentegodi. E sul bus c'erano anche la moglie e la figlia.
È stato visto da un paio di testimoni proprio mentre stava tirando l'involucro di vetro ed è stato così arrestato dagli agenti della Digos per aver violato la normativa contro la violenza agli stadi e per tentate lesioni.
Ieri mattina il tifoso residente nel Torinese, era già davanti al giudice Luciano Gorra nel processo per direttissima per rispondere delle accuse rivolte contro di lui dal pm Francesco Rombaldoni. Alla fine dell'udienza, il tifoso del Toro è stato rilasciato e il processo è stato rinviato al prossimo 18 novembre. Durante l'udienza, il pm in aula Giusy Bisceglie aveva chiesto la misura cautelare del divieto di frequentazione dello stadio per il torinese ma il giudice Luciano Gorra ha respinto la richiesta. L'imputato non ha alcun precedente per violenze allo stadio, ha motivato il tribunale e ciò escluderebbe che il torinese possa ripetere lo stesso reato.
Secondo la ricostruzione, emersa ieri in tribunale, il tifoso è arrivato a Verona domenica a bordo di un bus con altri 28 tifosi del Toro tra i quali anche la moglie e la figlia. Prima di raggiungere il parcheggio del Bentegodi, il torinese è stato visto dagli agenti della polizia mentre inveiva contro alcuni veronesi in procinto di entrare allo stadio.
Poco dopo questo primo episodio, sarebbe partita la bottiglia proprio dalla porta del bus dove sostava l'uomo.
L'oggetto avrebbe solo sfiorato il gruppetto di veronesi che stavano camminando in direzione dello stadio. È stato lo stesso torinese a spiegare ieri in tribunale che era lui l'organizzatore di quel bus e per quel motivo si trovava vicino della porta del bus. Durante l'interrogatorio con il giudice il tifoso ha anche detto che non è stato lui a lanciare la bottiglia. Sarà la prossima udienza, però, a chiarire la posizione del tifoso del Toro e definire le sue eventuali responsabilità. Alla fine del processo, l'ultrà dei granata ha potuto far rientro nella sua abitazione.
Fonte: larena.it
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