Attentati terroristici in Turchia:rinviata Galatasaray-Juventus
20 Novembre 2003 - letto 1260 volte MILANO, 20 novembre 2003 - Venti di guerra. Sì, perché questa è guerra. La peggiore. Istanbul è stata ancora una volta colpita al fianco questa mattina dopo l'attentato di venerdì scorso. Dopo le sinagoghe, è stata la volta del consolato britannico in una zona pedonale e di un istituto di credito. Un attentato che ha causato finora 25 morti (tra i quali il console Roger Short) e centinaia di feriti. Il fumo che si levava dal luogo dell'esplosione era ben visibile anche dall'Ali Sami Yen, lo stadio del Galatasaray che martedì avrebbe dovuto ospitare la penultima giornata della fase a gironi della Champions League. Avversari: il Galatasaray e la già qualificata Juventus. L'Uefa, riunita con la massima urgenza, ha deciso di posticipare la partita al 2 dicembre per motivi di sicurezza, senza scartare l'ipotesi, in caso di nuovi allarmi, di far giocare la sfida su un campo neutro. Intanto una drammatica testimonianza di quanto accaduto questa mattina è arrivata da Federico Giunti, il centrocampista italiano (ex Milan e Brescia) della squadra turca del Besiktas. Giunti, molto turbato, ha raccontato a un'emittente radiofonica le sue sensazioni. "Ero a casa con mia moglie quando ho sentito un'esplosione fortissima e dopo pochi minuti un'altra più lontana. La televisione turca sta mostrando delle immagini agghiaccianti". E ancora: "Il primo pensiero mio e di mia moglie è stato per nostra figlia, che va a scuola vicino a uno dei luoghi degli attentati. Per fortuna siamo usciti subito dopo l'esplosione e siamo riusciti a portarla a casa prima che chiudessero le strade". Poi ha aggiunto: "Ho visto che è stato colpito anche un centro commerciale vicino a casa mia, dove andiamo spesso a fare acquisti. Bisogna essere fortunati a non trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato". Lunedì Giunti sarà a Roma con il suo Besiktas per affrontare mercoledì sera la Lazio in Champions League: "Porterò anche la mia famiglia, magari mia moglie e mia figlia resteranno in Italia. Io deciderò cosa fare a fine stagione. Stare qui fa paura, sento dire che ci saranno altri attentati. Questi sono pazzi, bisognerebbe spazzarli via dalla faccia della terra". Fonte: gazzetta.it Notizie correlate Juventus
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