Ascoli: settecento tifosi chiedono danni per razzo allo stadio
07 Dicembre 2005 - letto 2429 volte Dalle parole si sta per passare ai fatti. Almeno settecento tifosi dell'Ascoli si preparano a chiedere i danni per le due partite che la squadra bianconera ha dovuto giocare a porte chiuse e in campo neutro a seguito del razzo che il 6 ottobre scorso, al termine della partita con la Sampdoria vinta 2-1 dall'Ascoli, ferì una donna di Fano, tifosa doriana. Ieri mattina c'è stato un summit fra avvocati per stabilire la strategia da attuare. Intorno ad un tavolo si sono seduti gli avvocati Pagliacci, Travaglini, Tosti Guerra, Tomassetti e Annibali; in linea di massima è stato deciso di intentare due cause «pilota», una direttamente al «responsabile civile», i due ragazzi, uno maggiorenne e l'altro minorenne, (o le loro famiglie) qualora fosse dimostrata la loro colpevolezza; la seconda sempre rivolta contro i responsabili civili, ma per capire se questi a loro volta chiameranno eventualmente in garanzia l'Ascoli calcio. Alla luce di come andranno queste due cause, il pool di legali ascolani deciderà se dare battaglia davanti al Giudice di Pace anche in favore di tutti gli altri abbonati che hanno deciso di adire le vie legali. Dunque i tifosi bianconeri, almeno gli abbonati, non si arrendono e vogliono essere risarciti per non aver potuto assistere a due partite dell'Ascoli per le quali hanno pagato anticipatamente. I legali si rivedranno ancora la prossima settimana per dare il via all'operazione rimborso che consiste sostanzialmente nel richiedere quale risarcimento il corrispettivo del costo di due biglietti relativi al settore per cui si è abbonati (per esempio 40 euro, 20+20, nel caso della curva) e del cosiddetto danno morale, in questo caso riconducibile alla presunta «sofferenza» patita da ognuno dei denuncianti per non aver potuto assistere all'interno di uno stadio alle partite con Udinese e Fiorentina che l'Ascoli ha giocato ad Ancona e a Rimini (a porte chiuse) come disposto dal giudice sportivo e confermato nei successivi gradi della giustizia sportiva che non ha concesso sconti alla società bianconera che ha presentato, finché ha potuto, ricorsi. Un caso giudiziario che si annuncia comunque controverso anche perché non sembrano esserci precedenti in materia e dunque le eventuali decisioni del Giudice di Pace diverranno un precedente importante. Fonte: Il Messaggero Notizie correlate Ascoli
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