Cassonneti dati alle fiamme, rifiuti e vetri sparsi ovunque, lanci di oggetti contro le forze dellordine che hanno risposto con i lacrimogeni, auto danneggiate, diversi i tifosi contusi, tra cui un uomo che minaccia di denunciare gli agenti: feriti lievemente anche 4 carabinieri e alcuni poliziotti con leggeri danni ai mezzi delle forze dellordine. In tutto i feriti sarebbero una quindicina. Identificati alcuni tifosi e sono probabili provvedimenti dopo che saranno visionati i filmati della polizia scientifica.
Questo il bilancio dei tafferugli che hanno caratterizzato lincontro di calcio Ascoli-Genoa non giocato per la rinuncia a presentarsi della squadra bianconera.
Tra piazza Immacolata, via Murri e via Kennedy è stata battaglia vera e propria con carabinieri e polizia da una parte, tifosi bianconeri dallaltra.
Ma riviviamo queste giornate ad alta tensione.
Sabato . I tifosi dellAscoli sono sul piede di guerra poiché il Genoa non si è presentato per disputare lannunciata amichevole. «Impediremo alla squadra rossoblù di raggiungere il Del Duca» dicevano. Anche il presidente Benigni ha lanciato lallarme ordine pubblico. «Se vengono si rischia il massacro». «Garantiremo noi la sicurezza» è stata la replica del Questore DAngelo.
Domenica ore 18 . Allo stadio Del Duca si cominciano a radunare i tifosi, ma lo trovano blindato da circa trecento fra poliziotti, carabinieri, vigili urbani: impossibile avvicinarsi e restano quindi a distanza.
Ore 18,45 arriva il Genoa . Il pullman degli ospiti, scortatissimo, giunge al Del Duca. Fischi, insulti, lanci di oggetti che però non raggiungono il mezzo. Dal ponte di Rozzi i tifosi dellAscoli cominciano a lanciare fiaccole, bottiglie e sassi. Genoa e arbitri vengono scortati, per lappello, nel piazzale dietro la Motorizzazione Civile lungo la zona industriale.
Ore 19,20 la guerriglia. Dalla curva sud parte un fitto lancio di bottiglie e sassi. I carabinieri caricano e ciò costringe i tifosi ad indietreggiare prima fino allincrocio dellAci a viale Indipendenza, poi, attraversata via Murri, fino a piazza Immacolata e via Kennedy dove vengono ribaltati e dati alle fiamme diversi cassonetti. Viene addirittura impedito «con le spicce» ai vigili del fuoco di intervenire per spegnere gli incendi. Volano bottiglie e sassi; inseguimenti anche fra le strette vie della zona. Molti tifosi hanno il volto coperto da fazzoletti o dalle maglie. Gli scontri durano circa unora fra lanci di oggetti e cariche. Alcune auto in sosta vengono danneggiate; seri problemi per i residenti per entrare o uscire dalle loro abitazioni.
Ore 20,45, carica finale . Carabinieri e polizia partono per una carica massiccia utilizzando le camionette per sfondare la barricata di cassonetti eretta alla fine di via Murri, verso piazza Immacolata. Fitto il lancio di lacrimogeni; uno sarebbe addirittura entrato in una abitazione. I militari riescono a disperdere i dimostranti, ma hanno comunque continuato a presidiare la zona fino a tarda sera. Alle 21,30 torna la calma.
I feriti . Un uomo contuso negli scontri fa ricorso alle cure del pronto soccorso e minaccia di denunciare le forze dellordine. Ferite lievi anche per quattro carabinieri e alcuni poliziotti. Diversi anche i tifosi contusi lievemente. Al pronto soccorso medicate in tutto una quindicina di persone.
16 Ottobre 2020 - Curva Nord Ancona comunica che, viste e considerate le nuove normative di accesso allo stadio uscite nell'ultimo decreto, ha deciso di...
15 Ottobre 2020 - Un momento non facile per l'Arezzo, che in campionato non sembra aver ancora trovato la giusta quadra: un solo punto in quattro gare e...
Immagini e video della Salernitana Salernitana e della sua tifoseria...uno stile superiore...Salerno regna, e la Salernitana regna con lei!
Per il materiale...