Arrestato Ultrà del Lecce lancio bengala allo stadio
09 Ottobre 2013 - letto 1446 volte Continua il "pugno duro" da parte della Questura del capoluogo salentino nei confronti della tifoseria leccese. Durante la partita Lecce-Barletta di domenica scorsa, proprio nella giornata in cui riaprivano le porte della curva nord dopo la squalifica inflitta a seguito dei disordini del giugno scorso (incidenti avvenuti al termine di Lecce-Carpi), sulla gradinata dello stadio di Via del Mare sono stati accesi tre bengala, due dei quali sono finiti sul terreno di gioco. Le telecamere posizionate di fronte al settore che ospita la parte più calda della tifoseria giallorossa, hanno consentito al personale della Digos di individuare i responsabili. Le immagini, pochi minuti dopo l'inizio della partita, hanno immortalato un tifoso con un fumogeno acceso che saliva sulla balaustra per sporgersi in avanti e lanciarlo sul campo di gioco. Il tifoso durante tutta la partita è stato visionato dagli agenti della Digos finché, ad incontro terminato, è stato fermato ed identificato: si tratta di Sandro Scarpa, un 47enne leccese. Grazie alla prova documentale rappresentata dalle registrazioni, luomo è stato tratto in arresto nella mattinata di oggi e sottoposto al regime dei domiciliari, per "possesso e lancio di artifici pirotecnici nell'ambito di una competizione sportiva". Ancora in corso, invece, le indagini per identificare i tifosi del Barletta che durante la gara si sono resi protagonisti del lancio di grossi petardi e persino di alcune bombe carta, di cui una esplosa proprio a ridosso del terreno di gioco. Fatto, questo, di eccezionale pericolosità e che ha messo seriamente a rischio l'incolumità di giocatori, personale dello stadio e spettatori. Appare strano, proprio per tale motivo, che gli autori di questo sconsiderato gesto non siano stati ancora individuati. Questo episodio alimenta le polemiche di chi ritiene che negli ultimi anni vi sia da parte delle Forze dell'Ordine un atteggiamento di "linea dura" soltanto nei riguardi dei tifosi leccesi, con evidente disparità di trattamento rispetto a quello riservato alle tifoserie ospiti al Via del Mare, a cui è consentito ciò che ai padroni di casa non viene assolutamente perdonato. Si è, infine, proceduto alla denuncia in stato di libertà di un 37enne tifoso barlettano, N.N., che durante il primo tempo, giratosi di spalle, ha pensato bene di esibirsi in pubblico, abbassandosi i pantaloni per mostrare le parti intime ai tifosi avversari. Una bravata che probabilmente il giovane ha trovato divertente, ma di cui altrettanto probabilmente si starà pentendo, essendogli costata una denuncia. Inoltre, dopo la gara Lecce-Barletta il Giudice Sportivo ha inflitto un'ammenda di 1.000,00 euro alla società giallorossa proprio a causa dell'introduzione e dell'accensione di fumogeni da parte di alcuni tifosi nel proprio settore. Fonte: futuratv.it Notizie correlate Lecce
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