Ascoli è stata da sempre una piazza calda sin dai primi anni 70 ,anni in cui si respirava gia' aria di grande calcio ai massimi livelli e oggi oltre al ricordo di quei fantastici anni è rimasto il calore e l'affetto del pubblico mostrato a squadra e societa' in piu' di una circostanza;spesse volte molti giocatori hanno accusato la piazza di essere troppo pressante di avere cioe' delle pretese eccessive per quanto riguarda i risultati e questo è molto probabilmente vero anche se dato dall'amore che la citta' ha per questi colori e dal palato fine che nel tempo non si è dissolto.Dopo anni di serie C Ascoli merita una ben diversa collocazione calcistica solo ed esclusivamente per i tifosi che ha ,tifosi capaci di muoversi in 2500 per Fermo o in 800 per Roma , Viterbo,Aquila,oppure in 30 temerari che raggiungono Catania trovando in Sicilia una citta'contro,insomma con questo articolo vorrei che i dirigenti bianconeri si rendessero conto che Ascoli non puo' piu' stare in C per cui non resta che ottimizzare il lavoro da fare per far si che Rozzi dall'alto possa gioire di nuovo per i colori bianconeri tornati finalmente nel calcio che piu' si addice ad una citta' stanca di promesse e di buone intenzioni anche se va ammesso che fino ad ora Benigni (presidente)e lo staff stanno ben lavorando senza ottenere pero' il salto di categoria promesso e tanto auspicato da una citta' che ha i colori del picchio nel cuore !Spero di non vedere commenti stupidi sulla questione che non interessa nessuno all'infuori degli ascolani per cui fate a meno se potete,grazie!
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