Mi fido di te: che cosa sei disposto a perdere?...
Noi tutti incontriamo quotidianamente delle occasioni per dimostrare cio' che siamo,
quanto valiamo e quel che pensiamo; ognuno secondo i propri canoni ed i propri fini.
Occupare un posto in curva, sostenere una squadra di calcio, cantare per i propri colori,
confrontarsi con chi proviene da città o realtà differenti dalla nostra non puo' essere
descritto in poche righe o tantomeno con fiumi di parole.
E' qualcosa di spontaneo che nasce dentro ognuno di noi, cresce, matura, ci rende consci di rappresentare e di identificarci in qualcosa che va al di là di una semplice partita di calcio.
La nostra coscienza, in quanto tale, deve trasformarsi necessariamente in coerenza.
Siamo tanti, simili, a volte differenti; sia però da esempio, anche per chi vive di cieca
presunzione (compreso chi deride i simboli sacri altrui), che per raggiungere un bene comune è possibile trasformare le differenze di ognuno in punti di forza, attraverso rispetto e comprensione.
Ci stringiamo attorno ai nostri fratelli di curva come accade in una famiglia nei momenti di difficoltà senza dare giudizi.
Affronteremo il prossimo Lazio-Roma senza riflettori; non regaleremo uno spettacolo agli stessi addetti all'informazione che optano tra salire sul nostro carro e additarci come "pseudo-tifosi" in base a quanto più gli conviene.
Oltre i colori ne dividiamo gioie e dolori.
asr crew, bisl, brigata de falchi, giovinezza, offensiva ultras, al fianco dei fratelli
giallorossi della tradizione.
Al Capitano pronta guarigione.
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Tireve via davanti che passa i veronesi che batte tutti quanti! no gh'è napoletani e gnanca milanesi che batte i veronesi al zugo del balòn, balòn, balòn...