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VIKING ITALIA, PREROGATIVA DEI NAZIONALISTI?
16 Novembre 2007 - letto 5149 volte
VIKING ITALIA, PREROGATIVA DEI NAZIONALISTI?

Seguendo le orme dei ben più navigati inglesi e tedeschi, i Viking Italia si schierano al seguito della Nazionele di calcio italiana con l'intento di seguirla ovunque. Ma le curve orientate a sinistra li seguiranno?

MILANO – In un periodo in cui il nazionalismo italiano sta tornando in auge, in cui il Presidente della Repubblica invita ogni italiano ad avere in casa un tricolore, e in cui soprattutto ci si prepara per i mondiali, diventa di stretta attualità la domanda: ci saranno gli ultras in Giappone?
In altre nazioni, Inghilterra e Germania su tutti, il fenomeno di ultras a seguito della nazionale è consolidato. Gli hooligans inglesi in particolare modo, sono temuti da tutti. Chi non si ricorda cos’era successo durante l’ultimo Italia – Inghilterra giocatasi a Roma? Oppure i famosi scontri tra supporter tedeschi e inglesi? Negli ultimi anni è venuta anche agli ultras italiani, l’idea di unirsi per seguire la propria nazionale. Gli italiani non possono di certo essere definiti hooligans, non hanno nemmeno grosse credenzialità considerando che sono dei neonati paffutelli con appena qualche dente da latte. Il progetto “Ultras Italia” è portato avanti dai Viking Italia e dalle tifoserie di destra.
I Viking Italia nascono il 25 giugno 2000 a Ravenna, quando cioè si radunano tutti i Viking italiani. Durante questo raduno è arrivata la proposta di costituire legalmente il gruppo “Viking Italia” e di seguire la nazionale dietro un unico striscione. Si pongono come un vero e proprio gruppo ultras, hanno del loro materiale, bandiere, stendardi e una fanzine; parlano dei problemi presenti nel mondo ultras (caro prezzi, repressione, pay-tv) e hanno come fine il riportare in vita il “vecchio codice”ultras (che per loro consiste nella mentalità Viking). Il secondo raduno si svolge il 25 aprile 2001, in occasione della gara Italia – Sud africa, data in cui appare per la prima volta lo striscione. In precedenza, vale a dire in occasione di Italia - Romania a Milano e Italia – Inghilterra a Torino, erano presenti solo con degli stendardi. Il loro inno è ovviamente “L’inno di Mameli”, il loro simbolo l’elmo vichingo e la loro bandiera il tricolore. Nonostante questi simboli che potrebbero far pensare più ad un gruppo politico che ad un gruppo ultras, i Viking Italia si definiscono apolitici, nella fanzine del loro primo raduno si legge:” ….lasciateci concludere con un sogno: che, come accade in molti stati, gli Ultras sappiano unirsi, al di là delle rivalità, ogni qual volta occorre difendere la nostra ITALIANITA', anche oltre le connotazioni politiche, perché la Patria è di tutti! Oggi e sempre VIKING ed ITALIANI!”.
Ma il progetto di “Ultras Italia” è in fase embrionale. I Viking sono appoggiati dalle tifoserie solo di destra, chi sta a sinistra guarda con sospetto questo movimento, considerandolo un movimento politico e nazionalistico con orientamento a destra. Però in fin dei conti, lo sciovinismo è solo un sospetto. Il tricolore non ha la stessa valenza ideologica di una croce celtica, e l’inno di Mameli non è un coro del ventennio. È vero anche che tricolore e inno di Mameli, per quanto riguarda le curve di club, sono prerogative delle curve orientate a destra. La posizione dei Viking è quindi molto delicata, per conquistarsi l’appoggio delle curve italiane ( non solo quelle di destra), devono dimostrare di saper dar vita a un movimento patriottico e non nazionalistico. Un movimento che sostiene la propria nazionale senza fare politica, senza cadere in quel disgustoso nazionalismo tipico della tifoseria inglese. Una volta ottenuto l’appoggio dalle altre curve, il progetto dei Viking sicuramente decollerà, considerando anche il fatto che molti ultras in Italia, sognano di poter seguire la propria nazionale “da ultrà”. Raggiunto tutto questo, il grande potenziale del tifo italiano, che per quanto se ne dica rimane tra i migliori nel mondo, potrebbe arrivare ovunque.
Fino a questo momento fanno parte ufficialmente dei Viking Italia: Viking Fortitudo Bologna (Basket); Viking Granata Torino (Parte del Direttivo); Viking Guerrieri Salerno; Viking Korps Matera; Viking L'Aquila; Viking Lazio Nord Italia; Viking Lazio; Viking Ravenna; Viking Viterbese; Orgullo Vikingo Real Madrid. La presenza degli spagnoli non deve stupire, l’O.V. ha sempre sostenuto gli ideali ultras dei Viking, e ben più di una volta hanno esposto lo stendardo “Viking Italia” in Spagna. Stupisce invece l’assenza dei Viking Inter, presenti si al primo raduno ma non nell’associazione. Sorge un dubbio, non sono ultras o non sono italiani?

Eva Kant

Fonte: milannews
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