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L'assalto sull'Autosole al pullman dei tifosi della Juve diretti a Genova da parte di alcuni tifosi napoletani
20 Marzo 2017 - letto 2688 volte

Un bus con a bordo tifosi della Juventus provenienti dalla Campania e diretto allo stadio di Genova, dove domenica si è svolto il match Sampdoria-Juve, è stato “bersaglio” di un lancio di bottigliette in corsa da parte di due minivan, con a bordo tifosi napoletani diretti a Empoli, all’altezza di Impruneta, sull’A1, tra le uscite di Arezzo e Firenze.

Per fortuna solo tanta paura ma nessun ferito tra i tifosi della Juventus, iscritti del club Alife, in provincia di Caserta, che stavano raggiungendo Genova per la partita. Subito dopo l’agguato, i supporter bianconeri hanno provveduto a segnalare le targhe dei veicoli alla Polizia Stradale che ha fermato un primo minivan a Empoli, poco prima dell’inizio della partita: identificati e denunciati i nove occupanti. A bordo del veicolo la stradale ha trovato anche oggetti «atti a offendere». Il secondo mezzo, invece, è stato intercettato ad Arezzo domenica pomeriggio: sono stati gli stessi occupanti a chiedere aiuto, dopo che il mezzo è rimasto in panne sull’autostrada.

 

La versione di un tifoso a bordo del pullman

«Non esageriamo troppo la cosa, alla fine è andata bene, nessuno si è fatto male. Ci sono solo danni al pullman», il racconto di Francesco, un tifoso dello Juventus Club di Afile che era sul pullman al quotidiano Tuttosport. «Eravamo all’autogrill e il pullman è stato accerchiato mentre stava uscendo da due frugoni e due macchine. Sono scesi i tifosi del Napoli e hanno iniziato a colpire il pullman, danneggiandolo in più punti e spaccando uno specchietto retrovisore», ha raccontato. «L’autista è stato molto bravo a non muoversi e non fare retromarcia, rischiando di investire gli aggressori, ma con un’abile manovra si è divincolato e ha guadagnato la strada. Loro ci hanno inseguito per alcuni chilometri provando a speronarci, ma dopo pochi chilometri sono usciti dall’autostrada per raggiungere Empoli. Noi alla fine siamo riusciti ad arrivare a Genova e vederci la partita. L’autista ha sporto denuncia e noi abbiamo testimoniato con lui, ma non sappiamo se i tifosi che ci hanno aggredito siano stati fermati o meno», conclude Francesco.

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