Luigi Spaccarotella andra' in carcere per scontare l'omicidio volontario di Gabriele Sandri. La sentenza di oggi della Cassazione mette la parola fine, almeno sul piano giudiziario, alla drammatica vicenda di 'Gabbo', giovane tifoso laziale che ha trovato la morte, senza un perche', in un'area di servizio toscana, uciso dallo sparo dell'agente della Polstrada che per questo dovra' scontare 9 anni e 4 mesi di carcereò La sentenza ricalca quella della corte d'assiste d'appello dell'11 settembre 2010, che aveva ridotto la richiesta iniziale di 14 anni di reclusione, ma aveva comunque aggravato la condanna per Spaccarotella rispetto al primo grado, 6 anni per omicidio colposo e colpa cosciente.
E' l'11 novembre 2007 quando Gabriele Sandri e altri quattro amici, tutti tifosi biancocelesti, sono in viaggio in macchina verso lo stadio Meazza per Inter-Lazio. Si fermano per un caffe' nell'area di servizio di Badia al Pino, vicino Arezzo.
Incrociano un gruppo di tifosi juventini, che stanno andando a Parma. La pausa caffe' si trasforma in rissa. Nell'area di servizio sulla carreggiata opposta c'e' una pattuglia della Polstrada. L'agente Spaccarotella sente urla e grida. Vede un fuggi fuggi e un'auto che si allontana dall'area di servizio.
Pensa a una rapina al benzinaio. Aziona la sirena. L'auto non si ferma. Spara. Uccide Gabriele Sandri, che per gli amici ancora dormiva sul sedile posteriore dell'auto. La notizia si diffonde in fretta. Il Viminale non ferma il campionato, tranne Inter - Lazio e Roma - Cagliari. A Bergamo i tifosi dell'Atalanta scatenano la guerriglia in curva facendo interrompere Atalanta - Milan. A Parma invece si gioca e non avvengono incidenti. A Roma e' una serata di scontri e di guerriglia urbana, con caserme assaltate, agenti asserragliati, auto date alle fiamme, la sede del Coni devastata. Alla fine si conteranno almeno quindici tra poliziotti e carabinieri feriti, sei tra i vigili urbani, e anche tre arrestati tra gli assalitori della caserma di via Reni e della sede Coni. Il processo si apre il 20 marzo 2009 di fronte alla Corte di Assise di Arezzo che il 14 luglio condanna Luigi Spaccarotella a 6 anni di reclusione per omicidio colposo. Oggi la sentenza definitiva, davanti ai parenti di 'Gabbo' e ai tanti amici che hanno seguito con dolore e partecipazione la vicenda in questi cinque anni.
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